In questa guida puoi scoprire come accorgersi se la pressione della tua caldaia è eccessiva e come intervenire.
Pressione della caldaia alta: quali sono i segnali
Quando la pressione della caldaia è troppo alta, cioè superiore a due bar, i segnali potrebbero essere un po’ sfuggenti. Tutto cambia però nel momento in cui la pressione è più alta di 3 bar durante il funzionamento. Infatti, in questo momento la caldaia attiva un sistema automatico che permette di abbassare la pressione. Si apre una valvola che ha il compito di espellere l’acqua in eccesso e tenere la pressione più sotto controllo.
Da una pressione eccessiva possono derivare non solo le perdite di acqua dalla caldaia ma anche dai termosifoni poiché le valvole possono far uscire il liquido in eccesso. Purtroppo succede di non riuscire a captare questi segnali perché l’acqua si asciuga prima che venga notata. Anche per queste ragioni, conviene prendere la buona abitudine di controllare di tanto in tanto il manometro della caldaia dove è indicata la pressione che dovrebbe essere intorno a 1,2 bar. Si tratta di un valore indicativo che è adatto a ogni sorta di caldaia ma per averne conferma è possibile controllare quanto scritto sul manuale oppure chiedere consiglio direttamente al tecnico di fiducia della manutenzione e assistenza Caldaie Ariston Roma che verifica sempre il livello di pressione della caldaia ogni volta che interviene per un’emergenza o controlli programmati di routine
Pressione della caldaia: come abbassarla
Dopo aver capito brevemente quali sono i segnali che ti indicano una pressione troppo alta della caldaia, conviene passare alla parte operativa cioè come regolarla. Per abbassare la pressione della tua caldaia, ti basta sfiatare i termosifoni aprendo semplicemente con le mani la valvola di sfiato posta in cima. È sufficiente tenerla aperta alcuni secondi per uscire eventuale vapore acqueo, bolle d’aria e condensa ma anche un po’ di acqua. L’effetto non è immediato perciò controlla il manometro all’incirca una mezz’ora dopo aver sfiatato tutti i termosifoni di casa, preferibilmente partendo sempre da quello più vicino al dispositivo che dovrebbe essere il primo del circuito.