Qualche curiosità sulla lingua

Il Corso di Giapponese curato da nii-nii! ^_^
trovate alcuni mini-corsi nella sottosezione "Altre Lingue"! ^_^

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Qualche curiosità sulla lingua

Messaggiodi nii-nii il gio 06 nov 2008, 8:38 pm

In questo topic confluiranno alcune questioni trattate nel topic delle domade (spero di non fare casini moderando l'argomento... :onion23 ) e qualche argomento nuovo e pronto... ovviamente il tema sono tutte quelle curiosità sulla lingua che non riuscirei mai a ficcare nelle lezioni! ;)


INDICE DELLE CURIOSITA':


Parole da non lasciarsi sfuggire: ;)

  1. :onion28 [url]Aisatsu zenbu![/url] :scim75 Saluti, ringraziamenti e convenevoli vari del giapponese
  2. [url]"Facciamoci qualche domanda!"[/url] - I pronomi interrogativi più comuni :onion20 (video-post e breve spiegazione)
  3. [url]Cosa hanno in comune hitotsu, hitori e chotto... a parte l'H?[/url] :scim38
  4. :sbav [url]Aa... Onaka ippai...[/url] :onion65
  5. :onion16 [url]Kimochi ii... Aa! Kimochi warui![/url] :onion37
  6. :onion40 [url]Yacchimae! - Gli spregiudicati usi del verbo "yaru"[/url]
  7. [url]Un "wake" per dominarli tutti![/url] :onion11
  8. A che mi serve un gatto, se ho già il veleno per topi!?! (Espressioni particolari in "...irazu")

Particolarità della grammatica:


:scim62 "Curiosità-KANJI": :scim63

  1. :onion66 Le pronunce dei kanji! La on'yomi (pronuncia cinese) e la kun'yomi (pronuncia giapponese), ovvero "Consigli per non disperare"
  2. Kanji allo specchio! Invertendo l'ordine dei kanji... il risultato cambia! :scim28
  3. Nomi e numeri: i kanji dei numeri nei nomi di persone e luoghi

Se voleste sapere qualcosa, chiedete e cercherò di fare tutto il possibile per rispondere!
Il Giapponese è pieno di aspetti curiosi... c'è solo l'imbarazzo della scelta! ;)

:onion51 じゃあねぇ!
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Re: Qualche curiosità sulla lingua

Messaggiodi nii-nii il ven 07 nov 2008, 2:45 am

Come si dicono GRAZIE, PREGO, PER FAVORE... e itadakimasu?!?


Il giapponese ha vari modi per ringraziare, chiedere un favore... e per tutte quelle frasi di cortesia che fanno parte della vita di tutti i giorni. Vediamone alcune.

1. Ecco come si dice GRAZIE (la cortesia aumenta, scendendo nell'elenco)... provo una traduzione fantasiosa per cercare di rendere le sfumature:
Doumo どうも Grazie NB. in effetti "doumo" ha più significati, li spiegherò poi; inoltre molto dipende dal tono, un doumo con un bell'inchino può valere più di arigatou in termini d'educazione.
Doumo arigatou どうも有難う in kana どうもありがとう Grazie mille
Arigatou gozaimasu 有難うございます in kana ありがとうございます La ringrazio
Domou arigatou gozaimasu どうも有り難うございます in kana どうもありがとうございます La ringrazio infinitamente

Note generiche: ricordatevi che ou si pronuncia oo, mentre -masu si pronuncia -mas
Note su "doumo": *quanto segue su doumo è incompleto, lo aggiornerò poi.
A volte vi sembrerà di trovarlo usato come un saluto, in effetti è una situazione in cui la risposta "grazie" è ragionevole, perché l'altra persona avrà usato un qualche tipo di convenevole che lo giustifica.
Credo sia per questo che ormai se qualcuno saluta per primo una risposta non troppo formale può essere semplicemente doumo (mettiamo che l'altro si sia anche solo inchinato, il vostro doumo potrebbe essere un "grazie per aver notato/riconosciuto la mia presenza".
Spesso è legato a sumimasen, a dire: "Grazie, mi dispiace". Per esempio in situazioni in cui qualcuno ha fatto qualcosa per noi e pensiamo di avergli recato disturbo potremmo dire una frase tipo:
"Kinou wa... doumo sumimasen" "riguardo a ieri... grazie e scusi del disturbo"... o una cosa del genere.
Oppure l'ho sentito dire da chi s'introduceva pur senza cattive intenzioni in casa d'altri senza che gli si aprisse "...doumo... sumimasen..." (con tono molto esitante). A parte però che non vi conviene trovarvi in una simile situazione, ci sono espressioni migliori.
:!: Doppio "Attenzione": non solo doumo è usato abbastanza spesso come saluto, ma ci sono anche altri significati che esso assume.
Essenzialmente i due principali possono essere tradotti con "proprio". In effetti però sostituiscono termini diversi.
1. "Doumo" come "Dou shite mo", che noi tradurremmo lett.: "comunque io faccia" o "per quanto io faccia". ES.: "Doumo wakaranai" = "per quanto io faccia, non capisco"... ovvero "proprio non capisco!"
2. "doumo" come "mattaku" = "veramente", "assolutamente".
ES.: どうも困った。... ovvero "doumo komatta!" "Sono veramente/proprio seccato" (quasi lett. "grazie per avermi incasinato" :asd ).
O, ES.2, "doumo shikatanai" = "proprio non ci si può far nulla!"

Attenti infine a non sottovalutare gli allungamenti delle vocali: se si allunga anche la seconda "o", si ottiene: 獰猛 --> どうもう
Che significa "ferocia"... c'entra nulla, ne?

Altre espressioni di gratitudine potranno vedere coinvolte delle "variazioni" di ARIGATOU.
Questo perché "Arigatou" è un avverbio classico (che deriva dall'aggettivo "arigatai" = grato o gradito) "rimasto" nel giapponese come "espressione standard"... lo stesso vale per "omedetou" ("congratulazioni", che deriva da "medetai", lieto) e "ohayou" ("buongiorno", che deriva da hayai, veloce)
Per cui avremo appunto delle possibili forme ed espressioni di ringraziamento (direi dei "giri di parole") che coinvolgeranno l'aggettivo, appunto, "arigatai", l'avverbio "arigataku" = con gratitudine, o "l'aggettivo con desinenza verbale" (arigatai+garu), "arigatagaru" = essere grato, apprezzare, ringraziare.
O in alternativa anche l'espressione "kansha suru" = essere riconoscente.

2. Ecco come si dice PREGO
Limitiamoci ai più semplici:
- iie cioè "no". Come il nostro "di nulla".
- Douzo どうぞ Usato con le stesse sfumature del nostro "Prego" per frasi tipo: "prego, venga da questa parte...", "prego (entri pure)", "prego, non faccia complimenti"... o come abbiam visto nella terza lezione, alla fine di una presentazione "douzo yoroshiku".
- "Douitashimashite" どういたしまして . Usato come "iee" per rispondere a "grazie" è decisamente più cortese però.

3. Ecco come si dice PER FAVORE
Il modo più semplice, ma utilizzabile solo a fine frase (è in effetti un derivato di un verbo mooolto umile, kudasaru", che serve ad ammorbidire degli imperativi) è "kudasai", 下さい , in kana: ください .
Piccola avvertenza (di cui davvero mi sfugge la ragione...):
- Se si chiede qualcosa, in genere si sottintende "mi dia", dicendo "kore wo kudasai", "questo, per favore" oppure "aisu-kurimu wo kudasai", "un gelato, per favore"... Allora kudasai è scritto in kana.
- Se segue imperativi (su cartelli d'avvertimento, per esempio), tipo "per favore fate attenzione a.../Si prega di fare attenzione a...", allora kudasai è scritto in kanji (di solito). Perchè? Boh...

Se dicendo "per favore", intendete proprio che state chiedendo un favore, potete dire semplicemente "O-negai desu", come frase a sè.
ES.:
A: Portami.... kudasai
B: Mah, non so... vediamo... chissà...
A: O-negai desu! = Per favore!

nb o-negai perchè negai significa "favore", o- è il prefisso onorifico (vd link nell'indice.

Andiamo sul formale (molto più formale se ci si aggiunge l'inchino )
Onegai shimasu (è anche una sorta di convenevole... in Hikaru no Go (ma vale anche per altri sport), lo si dice prima di una partita... come a dire "la prego//mi faccia l'onore/il favore (di giocare/gareggiare/confrontarsi/disputare questa partita... con me)). Beh, una cosa così.
Onegai itashimasu (ancora più umile, possibile per una donna, molto più raro per un uomo).

4. Un altro po' di galateo: "buon appetito!... Complimenti allo chef!"

Il famosissimo itadakimasu, 戴きます , in kana: いただきます detto ad inizio pasto non è un augurio agli altri come per noi, ma un modo umile di dire "io lo ricevo" (dal verbo itadaku).
Tutto sommato la nostra traduzione "Buon appetito!" funziona bene". Molti più problemi hanno gli inglesi... la più bella traduzione l'ho letta guardando l'anime della vampira-moe Karin... "I am digging in!" ( = "ci do dentro"). :-D
A fine pasto poi, è normale dire (anche al cuoco di sushi che ti serve direttamente al bancone, non lo dicono solo tra le mura domestiche):
"Gochisousama!" 御馳走様 --> ごちそうさま dove il primo kanji è quello del prefisso onorifico go- (vd link nell'indice) e può essere evitato. Lo stesso vale per l'ultimo kanji che è quello di "sama" ("onorevole", vd. link ai suffissi onorifici nell'indice).
Si può anche aggiungere il passato di essere (desu): "gochisousama deshita".
Letteralmente possiamo tradurre, per aiutarci a ricordare:
"La Sua leccornia è stata onorevole!"
Sua è maiuscolo per rendere il prefisso onorifico,
leccornia è il significato di gochisou
-sama significa più o meno onorevole (ma non è mai un aggettivo da solo)
deshita = è stata

Insomma, significa "Grazie per il pasto!". In genere non c'è risposta.
Come si comporta quando è il caso di "negare il complimento" (tipo il nostro "ma no, non era granché") lo vedremo dopo.
Il tipo del sushibar o della bancarella, che certo non sminuiranno la propria cucina come farebbe una casalinga che ha invitato a casa delle amiche, dovendo ringraziare potrebbe dire "Maido!" o anche "maido ari", contrazione di "maido arigatou", lett. "grazie ogni volta" (+ o - "grazie perché torna a trovarci ogni volta/viene sempre qui").
Io ho detto gochisousama ad un cuoco di risto giapponese e mi ha risposto arigatou... evidentemente anche questo è accettabile... oppure il tizio era cinese ma sapeva un po' di giapponese... :onion2 :onion44

Mata
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Re: Qualche curiosità sulla lingua

Messaggiodi nii-nii il ven 07 nov 2008, 3:51 pm

お粗末さまでした
OSOMATSUSAMA


Vi ho appena detto che gochisousama non chiede necessariamente risposta e però può essere opportuno "negare il complimento". P.e. se avete visto il primo episodio del meraviglioso Minami-ke Okawari! (bellissimissimissimo! :-D ), avrete notato (l'avete notato, vero?! :onion31 :P ) che Haruka-neesama risponde a gochisousama con qualcosa che viene tradotto "il piacere è stato mio" :roll:
Comunque la parola è "Osomatsusama (deshita)!" ( お粗末さまでした!!(*^_^*) )
Che verrebbe a significare "è mal preparato, è cucinato male...". Insomma un "No, si figuri, non era niente di che..." ^^;;
Come, come gochisousama, ha perso il suo significato vero e proprio... è una sorta di convenevole... quando diciamo a qualcuno "buon appetito", non è che ce ne sbatta qualcosa se il tizio mangerà con gusto oppure no, esatto?

Anche in Cina hanno un'espressione simile ad osomatsusama, ma usata prima del pasto: a casa d'altri, ti servono dicendo "è una cosa da poco, ma se vuoi favorire...".
Lezione numero 1: in questi casi mai dargli ragione! :lol:

Ad ogni modo, è l'unica volta che ho sentito l'espressione in un anime (certo, nella vita reale sarà ben più usata), ma soprattutto, siccome difficilmente vi capiterà di preparare il pranzo per altri in Giappone, non è grave se non ve la ricordate... ^^;;;;;
Però, cmq, in caso vi capiti di sentirla in un anime, ora sapete che significa.

P.s. un grazie a Musashi di Japop che mi ha permesso di correggermi in questo post (credevo fosse osAmatsusama ^^;; ).

Sorejaa, watashi wa kore de
:onion51
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Re: Qualche curiosità sulla lingua

Messaggiodi nii-nii il ven 07 nov 2008, 4:33 pm

QUALCHE PROBLEMA COL KATAKANA E LE GAIRAIGO


Le gairaigo ( 外来語 ) sono letteralmente le "parole venute da fuori (/estero)". Sono considerate parole giapponesi a tutti gli effetti! E non potrebbe esser diversamente vista la pronuncia impossibile... :onion2
Abbiamo detto come ci sono suoni che il giapponese non riesce a rendere, per cui sia arrangia come può... es. drama (term. inglese) non si riesce a dire, quindi si scrive dorama ( ドラマ ), Francia, all'inglese è "France", nemmeno, quindi... si scrive "Furansu" ( フランス )!
Passiamo a cose più complesse: televisone, in inglese è television, abbreviato dai giapponesi in "televi"... problema, come rendere "le"? e "vi"?... risultato, si scrive "terebi" ( テレビ ).
Il giapponese però è in continua evoluzione e accetta sempre nuove parole dall'inglese soprattutto (e altre lingue alle volte). Mi capitava ieri p.e. di vedere Da Capo II, dove una ragazza pronunciava, alla giapponese, "network"... e la sua compagna di classe si chiedeva cosa fosse!
Per questi nuovi inglesismi più recenti, si è pensato a degli stratagemmi per rendere parole con suoni particolari senza storpiarli troppo...
Come abbiamo visto, infatti, al Giapponese manca il suono "v", quindi "va", "vi", "vu", "ve" e "vo" finora erano resi con le corrispondenti sillabe in "b". Gli mancano i suoni "ti" e "tu", e quindi "di" e "du" (che sono i suoni corrispondenti, ma "sonorizzati"... vd.link).
Ancora... Se ci pensate, noi usiamo due "tipi" di "z"... una si trova in "fazzoletto", "zucchero", "fazione" ecc... l'altra in "zona", "zabaione", "zuzzurellone"... se non vi rendete conto della differenza, siccome purtroppo non posso pronunciarvele, aprite un vocabolario (o usate il De Mauro online) e cercatele, vedrete che i caratteri fonetici le scrivono in modo diverso.
Suoni come quelli degli ultimi tre esempi sono sempre stati resi con la sonorizzazione della serie della "S"... es. "sa" col nigori (quella specie di virgolette) diventa "za"... pronunciato in modo molto simile al za di "zabaione", "so" diventa "zo" come in "zona", ecc.
Ma le altre "Z"? E suoni come "qua", "qui" ecc..., "fa", "fi", ecc...?
Per questi nuovi suoni, i giapponesi hanno deciso di adottare altri simboli... beh, in effetti i simboli sono gli stessi e restano intuitivi, solo si sono inventati usi particolari.
Es. "ti" e "di" si rendono scrivendo in grande i kana di "TE" e "DE" e subito vicino ad essi il kana, in piccolo, della "i"... ティ 、 ディ
"tu" e "du" sono dati rispettivamente da "TO" e "DO" più "u" in piccolo... トゥ 、 ドゥ
In "fazione" il suono "zi", dove la "Z" è dura, si renderebbe con "tsi" ovvero "TSU" + una piccola "i"... ツィ
Il suono "fi" di finanza, "FU" + una piccola "i"... フィ
Le sillabe con la "V", finora rese con la "B", si comincia a renderle scrivendo la "U" in grande con il nigori vicino e aggiungendo in piccolo le vocali... ヴァ 、 ヴィ 、 ヴ/ヴゥ 、 ヴェ 、 ヴォ
Nella tabella JIS di JWPce trovate tutti questi simboli se volete usarli, comunque per conoscere questi nuovi suoni, potete andare su questo link a wikipedia e vedere i kana in verde:
http://en.wikipedia.org/wiki/Katakana#Table_of_katakana

Jaa ne!!!
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Re: Qualche curiosità sulla lingua

Messaggiodi nii-nii il ven 07 nov 2008, 8:17 pm

A partire da una domanda di Spike, qualche tempo fa avevo fatto questo discorso sulle proposizioni relative che spesso vengono affrontate molto (troppo) tardi in un normale corso.

LE PROPOSIZIONI RELATIVE


Per quanti non siano forti in grammatica italiana (analisi del periodo, per la verità), la preposizione relativa è quella in grassetto nei due esempi sotto:
  1. L'insegnante che insegna giapponese nella mia classe è giapponese.
    Il "che" è soggetto della frase relativa in grassetto e si riferisce ad "insegnante".
  2. La mela che ho mangiato era rossa.
    Questa volta il "che" è complemento oggetto della frase relativa in grassetto e si riferisce a mela.

Perdonate l'idiozia delle frasi che ho scritto. :asd

I giapponesi non hanno il "che"... ovvero il pronome relativo.
Rivediamo i due esempi e traduciamoli in jap:
  1. L'insegnante che insegna giapponese nella mia classe è giapponese.
    Boku no KURASU de nihongo wo oshieteiru sensei nihonjin desu.
    Ho cercato di rendere chiara la cosa sfruttando i colori, comunque tenete presente che:
    - "L'insegnante è giapponese" è la principale.
    - "che insegna giapponese nella mia classe" è la relativa.
    - come vedete manca un "che" in giapponese... ma il verbo si trova prima del soggetto!
    - KURASU l'ho scritto in maiuscolo perché andrebbe in katakana, visto che corrisponde all'inglese "class".
    - notate che mentre noi indichiamo sia la lingua che un abitante col termine "giapponese", loro usano il nome del paese e aggiungono "go" per indicare il linguaggio e "jin" per indicare gli abitanti (es: France diventa FURANSU in giapponese, la lingua francese è FURANSUgo , un abitante della francia è un FURANSUjin. Per potervene parlare ho usato il termine nihonjin, TUTTAVIA! è più cortese (e quindi doveroso) parlando di altre persone, dire "Nihon no hito" o "Nihon no kata". Mentre parlando di sé, -jin è più indicato.
  2. La mela che ho mangiato era rossa.
    Boku ga tabeta ringo wa akaku arimashita.
    In rosso la principale, in verde la relativa.
    Note:
    - Potevo omettere il soggetto "boku ga" (se ovvio dal contesto che il soggetto sono io) o sostituire "ga" con "no", come spesso capita in questo tipo di relative...
    p.e. "la musica che ascolto è buona, vero?" è "boku no kiku ongaku ga ii desu ne"
    - l'uso di "ga" piuttosto che "wa" è un punto molto molto dolente e complesso. Le basi del discorso le trovate nel corso, ma il vero uso lo capirete solo con l'esperienza.
    - "buona" nell'esempio pare strano, ma è per tradurre letterlmente una frase molto standard per i giapponesi... noi diremmo "non è male, vero?", ma per questo i giapponesi hanno anche "warukunai ne" che è traduzione letterale, quindi accontentatevi di questa traduzione...

Notate che la relativa VA ESPRESSA IN FORMA PIANA (NON CORTESE!!!)

Insomma, il titolo del drama Kekkon Dekinai Otoko, ovvero 結婚できない男 è dato da:
結婚 Kekkon = matrinonio
Dekiru = poter fare... Dekinai, できない = Non poter fare
Otoko = uomo

Quindi "L'uomo che non può (riesce a) sposarsi".
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Re: Letture ON e KUN

Messaggiodi nii-nii il dom 16 nov 2008, 7:37 pm

Le pronunce ON ("alla Cinese") e KUN ("alla Giapponese") dei kanji


Vediamo qualcosina sull'uso dei kanji legato alla loro pronuncia.
Semplificando moltissimo, possiamo enunciare una regola che varrà diciamo nell'80% dei casi o più (sarà che ho poche conoscenze, ma finora ho trovato solo 3 o 4 parole che non la rispettano):
:arrow: la pronuncia cinese (On) è usata in parole composte da più kanji, mentre la pronuncia giapponese (Kun) è usata in parole in cui compare solo 1 kanji (a parte eventuali prefissi e suffissi espressi con kanji, che non influenzano la lettura... per es. o-mizu; vd. nell'indice il link al post sui prefissi e i suffissi)

    :!: Sappiate però che i nomi propri e i cognomi sono tutta un'altra cosa... nei nomi e cognomi delle persone i kanji assumono anche pronunce che normalmente non avrebbero... uno dei motivi per cui i giapponesi chiedono quasi sempre come un nome è scritto (o fanno sapere come è scritto il proprio... o presentando lo studente appena trasferito, dicono il suo nome E lo scrivono alla lavagna... direi anche che deve essere uno dei motivi per cui si scambiano i biglietti da visita... così non devono nemmeno starselo a spiegare... :-D ).
Possiamo ricavare delle regole, per così dire, minori, ma che fanno forse maggiore chiarezza:
  1. i kanji possiedono una o più pronunce
  2. queste possono essere cinesi o giapponesi (posso averne anche 3 o 4 cinesi e 1 o 2 giapponesi... non c'è una regola per il loro numero)
  3. un kanji può anche essere privo di un tipo di pronuncia (ON o KUN)
  4. le pronunce di più kanji appartenenti alla stessa parola, non vengono quasi mai mischiate: o i kanji sono letti tutti con la propria pronuncia cinese o tutti con quella giapponese, ci sono solo rare eccezioni
  5. in effetti quando una parola è formata da molti kanji, tendenzialmente sarà ottenuta a partire dalle pronunce cinesi di quei kanji
  6. solo raramente capita che ci siano parole con più kanji, letti alla giapponese (es. Tsukimi... una ricorrenza tipo il nostro 10 agosto. La parola è data da "tsuki", pron. kun di "luna", e da "mi", pronuncia kun del kanji di "mi-ru": guardare).
  7. ancor più raramente le pronunce vengono mischiate (on+kun, kun+on...)... (appena trovo esempi, updato e miglioro il post).

PICCOLI CONSIGLI:
Un'ultima precisazione: "DON'T PANIC!", ossia "non panicare"... non sono poi molti i kanji con parecchie pronunce. Se li si viene studiando con metodo, mentre si impara la grammatica e la lingua in generale, risulta molto più facile che non facendo un puro e assurdo esercizio mnemonico.

Il segreto principe, almeno per me, nello studio del giapponese, resta lo stesso:
- ascoltare molto
- scrivere molto
- fare molto esercizio

Facendo così, si finisce per vedere spesso molti kanji, si impara a riconoscerli e a ricordarne almeno una pronuncia... poi a furia di rincontrarli, ci resta in testa come scriverli. Facendo esercizio, poi, si incontrano molte parole e quindi più pronunce per lo stesso kanji.
Infine ci si mette a studiare in modo sistematico i kanji... ma a quel punto sarà abbastanza facile, vedrete.
Io faccio così e al mio primo compitino ho imparato 80 kanji in due giorni.
Non è per menarmela! Specie perchè molti libri parlano di un massimo di 10 kanji al giorno... Solo che questi libri, prendono lo studio dei kanji come slegato dalla lingua. Personalmente, avrò torto chissà, penso sia assolutamente sbagliato.

Mata na!
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Re: DOMANDE, CURIOSITA' LINGUISTICHE, CONSIGLI, LINK ecc

Messaggiodi nii-nii il dom 16 nov 2008, 7:43 pm

GLI STILI E LA CALLIGRAFIA


Sanno essere molto molto pignoli sulla calligrafia in giappone, come molti sapranno... così esistono a tutti gli effetti degli stili di scrittura.
:-D Per alcuni è "questione di font" come per il pc... anzi! Lo sapevate che il font "Mincho" ha in effetti un nome giapponese?! Ebbene sì! Significa, se non ricordo male "Dinastia Ming" (quella cinese, sic!)... potrei sbagliare, ma non sto a controllare perché in effetti "macheccefregaannoi?!" :onion44 Scherzo, in effetti è proprio così: Minchou = 明朝 Anche se per la verità lo si può leggere pure "myouchou" = "domattina".
Altri stili importanti da ricordare sono il gothic e il kyoukasho ( = libro di testo)... indovinate dove lo usano... XD

:-D Poi se piuttosto che parlare di font, preferiamo parlare di "stile" (e di calligrafia) lo stile più comune è il kaisho, quindi vengono gli stili propri dell'arte della calligrafia (shodo), ovvero il gyousho (semi-corsivo) e il sousho (corsivo). L'ultimo in particolare tende ad essere illeggibile.
Per esempi vd. link alla fine del post (o cercate i tre termini su wikipedia).

Il kaisho di norma si riflette bene nella scrittura a mano (la calligrafia di Tanaka-san che lo shodo non lo studia), certamente più del font Minchou, ma la scrittura a mano risulta in genere, ovviamente, ancor più semplificata.

:-D Altro molto importante è il tensho, uno stile molto particolare che si usa sui sigilli (hanko). Avete presente quando in un anime uno riceve un pacco? Be', non firma la ricevuta, mette un sigillo con inchiostro rosso.
Immagine

Assai diverso dal più usuale 篆書で書いた日本語 "Tensho de kaita nihongo" = "Giapponese scritto in tensho"

:-D Altro esempio è lo stile Edomoji con cui si scrive sulle tendine delle bancarelle alle fiere, dei ristorantini tipici ecc, e in generale si fanno le insegne "vecchio stile" e le pubblicità per attirare i clienti... p.e. agli spettacoli teatrali o del rakugo ecc... (sono più d'uno per la verità e si tratta stili che hanno avuto origine nel periodo Edo... da cui il nome generico dato a questi stili che trovi nel link a wikipedia qui di seguito).
Ecco un link per capirci: http://en.wikipedia.org/wiki/Edomoji

:-D Veniamo alla "calligrafia di tutti i giorni"... ecco due esempi di calligrafia a confronto con gli stili Gothic (3a riga) e Mincho (4a).
Immagine

Questo ovviamente non necessita di commento... ognuno scrive come vuole... e chi lo capisce è bravo! :asd
Se volete approfondire e conoscete l'inglese, eccovi il link su cui anch'io ho scoperto queste cose... :-D
Ci trovate degli esempi per tutti gli stili citati! ;)

Jaa ne!
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Re: Qualche curiosità sulla lingua

Messaggiodi nii-nii il dom 16 nov 2008, 10:19 pm

Una delle prime domande che molti tra quelli che si avvicinano al Giapponese pongono o si pongono è:

Come scrivo il mio nome in Giapponese?!?


I nomi propri "stranieri" (e quindi anche quelli italiani), in Giapponese vengono resi utilizzando i simboli del "katakana". Certo, ci vogliono i dovuti accorgimenti.
Per esempio, sapete che in Giapponese "non esiste la L".
E' certamente vero, ma è anche vero che non esiste la R, come noi la intendiamo. Esiste la cosiddetta "R monovibrante" che si trova a metà tra i due suoni (la lingua deve andare sul palato come per dire la R, ma "vibrare" un'unica volta e poi sbattere sul retro dei denti superiori come accade pronunciando la R... o almeno così me l'han spiegato ^^;; ). Dunque se nel vostro nome c'è una L, dovete andare a guardare la serie dei kana in R. Per cui se vi chiamate "Luca" userete i kana necessari per scrivere "Ruka": ルカ
Se incontrate dei gruppi consonantici (alcune consonanti di seguito; non contano le doppie e la N) allora dovete considerare che non esistono consonanti singole in giapponese (a parte la N, appunto), quindi dovrete usare i kana della colonna della U.
Se per esempio il nome è Fabrizio, notate subito la presenza di B e R consecutive. Dovrete usare il kana per BU.
Il discorso non vale con la T e la D che sfruttano i kana di TO e DO. Quindi Patrizio diventerebbe PaTOrizio.
Come dicevo la N fa eccezione, esistendo come consonante a sé, quindi "Antonello", non ci crea alcun problema per quel che riguarda la prima R, ma ce ne crea invece "in coda". "LO" diviene "RO". Inoltre, almeno in teoria la R non andrebbe raddoppiata (per stare a vecchie regole), quindi si scriverà: アントネロ (A-N-TO-NE-RO).
Il modo convenzionale di raddoppiare le consonanti consiste nel mettere un piccolo "tsu", , prima del kana del quale si vuole raddoppiare la consonante. P.e. Riccardo sarà Rikkarudo, scritto: リッカルド
Tuttavia i suoni N e M raddoppiano ponendo una N prima del kana di cui volete raddoppiare la consonante. Anna è アンナ
Non c'è altro da dire, direi, trovate i vari kana nella tabella che vi ho linkata... comunque potete sempre domandare nel topic delle domande.

Seconda parte...
Secondo le regole dette, "Paolo Grosso" diventa "Paoro Gurosso", scritto パオロ グロッソ

Tuttavia, se il nostro nome ha anche un significato... Se, per esempio, è "Margherita Castelli", entrambi, tanto il nome quanto il cognome, sono parole con un preciso significato.
Dunque potremo tradurlo con i kanji corrispondenti al significato.
Nel caso di Margherita Castelli scrivendo Hinagiku Shiro (margherita e castello/i, rispettivamente):
雛菊 城
Tre note:
- ricordatevi che non dovete fare distinzione tra singolare e plurale (si può, ma qui è superfluo)
- ricordatevi che per dirlo "alla Giapponese dovete prima porre il cognome e poi il nome
- se andate in Giappone e dovete dare il vostro nome e cognome, (anche nel caso in cui possiate) non potete certo permettervi di tradurlo, sarebbe assurdo! E' solo un gioco o un'informazione carina che potreste dare ad un amico, nulla più...
- ...il vostro nome andrà scritto in katakana, nell'ordine cognome-nome, separati da un puntino a mezza altezza nella riga.
Dunque il "Paolo Grosso" dell'esempio precedente sarà in effetti: グロッソ ・パオロ

Ma tornando al nostro gioco dei significati, anche Paolo Grosso potrebbe diventare Paoro Ookii, scritto パオロ 大きい
dove, ovviamente, ookii significa "grosso".

In effetti, se si prende la cittadinanza giapponese (se non erro ci vogliono più di dieci anni vissuti in Giappone per poterla chiedere), si riceve un nome giapponese assegnato dall'anagrafe (credo possa anche essere scelto), che sicuramente non avrà a che fare con il nostro nome originale, ma sarà decisamente molto più "giapponese".
Ad esempio un personaggio occidentale molto amato dai Giapponesi è stato Lafcadio Hearn. E' conosciuto anche come Koizumi Yakumo ( 小泉八雲 ), proprio perché ottenne la cittadinanza giapponese. Era uno scrittore statunitense (naturalizzato giapponese, appunto), famoso per i suoi scritti sul Giappone, insegnò all'Università Imperiale di Tokyo e fu così stimato che oggi a Matsue c'è un Museo a lui dedicato, una sua statua e perfino la sua casa è stata trasformata in monumento nazionale.

Perché vi ho detto ciò?
Voglio un nome giapponese anch'io... :scim74 ダメ? :scim180

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Re: Qualche curiosità sulla lingua

Messaggiodi nii-nii il dom 16 nov 2008, 10:42 pm

Kanji allo specchio!

ovvero

Invertendo l'ordine dei kanji... il risultato cambia!


Si tratta di un giochino per ragazzini giapponesi che stanno imparando i kanji e consiste nel trovare parole che abbiano senso anche invertendo la posizione dei kanji che la compongono...
Ok, sì, alcuni sono kanji un po' difficili, per ora prendete il tutto come una curiosità, più avanti, però, ricordatevene perché sarà un buon modo per imparare e ricordare facilmente alcune parole e memorizzare varie pronunce...
Be', almeno per me, al momento, è un buon modo; vedete se si adatta a voi come metodo e se sì... sono ansioso di sapere che ne pensate e... se ne avete trovate di nuove! ;)
NB: il numero di punti esclamativi tra parentesi sottolinea l'importanza del vocabolo!
NB2: nel romaji metto uno spazio per separare la pronuncia dei due kanji, ma ovviamente si tratta di una parola unica...

A. Parole in cui la pronuncia dei singoli kanji viene conservata nonostante l'inversione

会社 kai sha - compagnia, azienda, corporazione (!!!)
社会 sha kai - società, comunità; come “aggettivo in no” rende “pubblico” (p.e. servizio pubblico) (!!)

事故 ji ko - incidente (!!!)
故事 ko ji - tradizione popolare, evento storico, aneddoto (!)

運命 un mei - fato, destino (!!!)
命運 mei un - fato, destino (!)

慣習 kan shuu - usanza, consuetudine, “usi e costumi”
習慣 shuu kan - costume, abitudine, modi (!!!; non confondetelo con 週間 shuukan=settimana) (!)

名著 mei cho - libro famoso, capolavoro
著名 cho mei - rinomato, famoso, di chiara fama (agg.in -na) (!!!)

魚雷 gyo rai - torpedo, siluro
雷魚 rai gyo - un tipo di pesce

進行 shin kou - progresso, avanzamento (!!!)
行進 kou shin - marcia, parata (!!)

和平 wa hei - pace (!!)
平和 hei wa - pace, calma, serenità (!!!)

画面 ga men - fotogramma, teleschermo, inquadratura (!!)
面画 men ga - disegno su una data superficie (dolorosamente inutile)

決議 ketsu gi - risoluzione (vs risolvere) (!)
議決 gi ketsu - decisione (!)

議会 gi kai - La Dieta (il parlamento giapponese), consiglio (p.e. comunale ecc) (!)
会議 kai gi - meeting, riunione, assemblea (!!)

議論 gi ron - discussione, disputa, polemica, controversia (!)
論議 ron gi - discussione; (vs) discutere o parlarne

理論 ri ron - teoria
論理 ron ri - logica (!)

楽器 gak ki - uno strumento musicale
器楽 ki gaku - musica strumentale

光栄 kou ei - onore, gloria, privilegio (!!!)
栄光 ei kou - gloria (!)

海外 kai gai - nazioni straniere (!!!)(perché le nazioni straniere sono tutte oltre mare, 海 umi)
外海 gai kai - mare aperto (!)

数人 suu nin - alcune persone (!!!)
人数 nin zuu - numero di persone (!)

数字 suu ji - numerale, cifra (!!!)
字数 ji suu - numero di caratteri (lettere, cifre, kana, kanji...)

次数 ji suu - il numero di volte
数次 suu ji - a più riprese, più volte, in serie (!)

材木 zai moku - legno, legname
木材 moku zai - legname

実現 jitsu gen - realizzazione (p.e. di un sogno)
現実 gen jitsu - realtà, fatto concreto, (agg.in の) vero, reale (!!!)

忠誠 chuu sei - lealtà, sincerità (!!)
誠忠 sei chuu - lealtà (!!)

途中 tochuu - "a metà" (vd. success.), ma anche in senso grammaticale (p.e. ryokou tochuu de = durante il viaggio)
中途 chuuto - "a metà" (p.e. chuuto de yameru è "fermarsi a metà"; spesso nell'espressione chuutohanpa ni suru)
Sono tutti e due molto importanti.
 
B. Parole in cui la pronuncia dei singoli kanji varia con l'inversione

日本 nihon (にほん) Giappone (!!!!!!)
本日 hon jitsu (ほんじつ) Oggi (!!!) (con la sfumatura di “questo stesso giorno/proprio oggi”

日数 nissuu (にっすう) un certo numero di giorni; (pronuncia alternativa irregolare: hikazu)
数日 suu jitsu (すうじつ) alcuni giorni

家出 ie de (いえで) lasciare casa, scappare di casa (!!)
出家 shuk ke (しゅっけ) prete, monaco, (vs) prendere i voti

力学 riki gaku (りきがく) Meccanica, Dinamica (intese come branche della Fisica)
学力 gaku ryoku (がくりょく) conoscenza, abilità letteraria, scolarizzazione (!!)

男優 dan yuu (だんゆう) attore (!!)
優男 yasa otoko (やさおとこ) uomo dai modi gentili, uomo dabbene (!!!)

根性 kon jou (こんじょう) forza di volontà, carattere; (+aru=v) avere “gli attributi” (!!!)
性根 shou ne (しょうね) carattere, natura (!!)

生誕 sei tan ( せいたん ) nascita, natività
誕生 tan jou (たんじょう ) nascita, formazione (!!!) ...e tanjoubi significa “compleanno” (bi è 日 ).

凸凹 dekoboko (でこぼこ) irregolarità, ruvidezza (nome e agg.in ); pron.altern.: totsuou
凹凸 ou totsu (おうとつ) irregolarità, ruvidezza (nome e agg.in )

敬愛 kei ai (けいあい) rispetto e affetto
愛敬 ai kyou (あいきょう) amore e rispetto (!!)

様子 you su (ようす) aspetto, stato, apparenza (!!)
お子様 o ko sama (おこさま) bambino/a (cortese) (!!!); “o-” è prefisso onorifico, quindi anche “Suo figlio”

口出し kuchi dashi (くちだし) intromissione, l'impicciarsi (lett.: “metter bocca”) (!!!)
出口 de guchi (でぐち) uscita (!!!!)

切腹 seppuku - suicidio rituale (gen. inteso con bonus-decapitazione, per “non soffrire”) (!!!)
腹切り harakiri - suicidio rituale (i kanji sono quelli di “taglio del ventre”) (!!!)

Allora, che ve ne pare? Bellini questi ultimi, no? :asd

Mi raccomando, se ne trovate altre postateli, ok?! ;)
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Re: Qualche curiosità sulla lingua

Messaggiodi nii-nii il dom 16 nov 2008, 11:04 pm

Checché ne dica qualche gruppo di fansub (non ricordo chi fossero, ma subbavano School Rumble), la congiunzione "e" in Giapponese NON ESISTE! (men che meno si può dire, come hanno fatto, che si usa "desu" :roll: ).

...e...


Quando si tratta di coordinare due frasi in modo paritario non disgiuntivo (p.e. "Finisco qui e vengo"), non si usa alcuna congiunzione. Ciò che ci si avvicina di più è una congiunzione come "soreni", che però è molto meglio traducibile con il nostro "inoltre". Tralasciamo la coordinazione di frasi e vediamo come rendere la "e" negli elenchi.
Innanzitutto devo distinguere tra elenchi esaustivi (elenchi conclusi) ed elenchi non esaustivi (per così dire "aperti").
Gli elenchi esaustivi si fanno con la particella "to",, (non definiamola come la congiunzione "e", è meglio parlare di una particella utile a creare il complemento di compagnia o unione... come fosse la nostra preposizione "con")... ma attenti!
Gli elenchi non esaustivi richiedono tutt'altra particella! Ovvero la particella "ya",.

Cosa intendo con elenchi esaustivi e non esaustivi? Faccio un esempio.
Mettiamo che ordino qualcosa al kissaten per me e la mia fidanzata giapponese Riyo Mori (Miss Universo 2007... Chi è stato?! Chi ha detto che non ci crede?!?! Tu?! Come l'hai capito?! Che razza di poteri sovrannaturali hai? Hai fatto il provino per HEROES?!).
:onion2 ...Dicevo... Potrei chiedere "ocha to koohii kudasai" (tè e caffè, per favore).
Non voglio ordinare altro al momento, quindi, capite perché l'elenco è esaustivo, concluso.
Se invece sono andato con la bella Riyo-chan ad un buffet dove c'era di tutto e racconto alla mia adorata Vanilla-chan (Miss Universo in tutte le altre edizioni... nel 2007 non poteva perché aveva preso il raffreddore, se no vinceva pure quella...) che tra l'altro avevano, p.e....
"ramen ya soba ya udon (nado)" (nado può esserci o meno e funzionare come una sorta di "eccetera", se è a fine elenco).
Be', questi sono cibi giapponesi, per cui non traduco... ^^;;
Ad ogni modo, come vedete si tratta di un elenco non esaustivo e dunque vuole "ya".

:!: Una nota: un elenco può essere "non esaustivo" non solo in qualità, ma anche in "qualità"!
Ovvero uso "ya" anche se mi trovo in una situazione in cui l'elenco potrebbe finire con un "e cose del genere...". Esempio!
Mettiamo che organizziate una cena con amici... mettete avanti le mani e dite: io porto "vino e spumante". Questa "e" la si rende con "to".
Ma!!! Se l'idea della cena è ancora vaga e state discutendo, magari uno chiede: "e che portiamo?"
Il padrone di casa potrebbe rispondere: "mah! Antipasti, dolci, vino... (spumante, impepata di cozze... vedete un po' voi, casso!)" Ecco, questo elenco richiederebbe "ya"!

Spero di esser riuscito a chiarire questa (ennesima) stranezza del Giapponese ^__^;

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Re: Qualche curiosità sulla lingua

Messaggiodi nii-nii il mer 19 nov 2008, 4:31 pm

NOMI E NUMERI


Molti nomi comprendono i kanji dei numeri.

Una terminazione molto comune dei nomi propri maschili è , “rou” (letto “roo”). In effetti uno dei nomi più banali è Tarou, scritto 太郎 , ma altri nomi con questa terminazione sono:
1. 一郎 , Ichirou
3. 三郎 , Saburou o anche Kenzaburou, 健三郎 , che è il nome dello scrittore Kenzaburou Ooe, premio nobel nel '94.
4. 四郎 , Shirou
5. 五郎 , Gorou
6. 六郎 , Rokurou (questo non è poi così comune ^^;; )
7. 七郎 , Shichirou
8. 八郎太 , Hachirouta (che è ad esempio il nome del protagonista di PLANETES !)
9. 九太郎 , Kyuutarou (che invece è il nome del fratello del protagonista di PLANETES ! :lol: )
Ma anche senza la terminazione -rou abbiamo nomi moooolto comuni come 健一 , Ken'ichi, e Ryuuichi, 龍一 .

Tra i nomi femminili, che il più delle volte terminano in , “ko”, “bambina”. Alcuni nomi molto comuni che usano kanji di numeri sono...
2 e 3! 二三子 , Fumiko
3 e 7! 三七子 , Minako
8... 八重子 , Yaeko
e 10: 十萌子 , Tomoko
O senza il 子 (ko), sempre con il 10:
十萌 , Tomoe
十夜 , Tooya

Mi viene in mente anche 三上 , Mikami, ma in genere/che io sappia è un cognome...

Be', poi c'è il nome Nana, che sicuramente avrete sentito, ma che in genere non troverete in kanji... e per restare sul fumetto Nana, c'è il nome Hachi ( = otto), che però, ricorderete, è usato normalmente per i cani... basti pensare alla bellissima storia del cane Hachikou.

Ma tornando a noi, perché i numeri per i nomi di persona? In genere si tendeva a inserire i numeri nei nomi in base “all'ordine di arrivo in famiglia”... :-D
Non a caso Ken'ichi è un nome molto comune... il kanji di “ken” è quello di “salute”, “forza”... che era tutto quello che uno chiedeva e sperava per il primogenito. E d'altronde, anche Ryuuichi è simile in questo, visto che (almeno in questo caso) usa il kanji “ryuu” di “dragone”! :D


Ci sono però anche vari nomi di luoghi che usano i kanji dei numeri... ...per esempio!
四国 , Shikoku (con il kanji di 4, come vedete, e quello di kuni, cioè paese, nazione) che è la quarta (guarda caso) isola dell'arcipelago giapponese per grandezza. Abbiamo anche il “famoso” 九州 , Kyuushuu (con il kanji di 9), che, indovinate un po'... per grandezza è la... terza isola! Perché? Che avevate immaginato? :-? ...... :P
三田 è Mita
四ツ谷 è Yotsuya
六日市 è Muikaichi
九十九里 è Kujuukuri
四万十川 è Shimantoogawa
五反田 è Gotanda

Be', vi ho annoiato abbastanza per stavolta... :P

Jaa, mata! :onion51
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Re: Qualche curiosità sulla lingua

Messaggiodi nii-nii il sab 22 nov 2008, 6:21 pm

I 9 PIANETI IN GIAPPONESE
...e i giorni della settimana!


ok... Plutone lo hanno degradato, però lasciarlo fuori mi sembra razzista... :asd


Il video è in inglese, ma aspettate che la parte importante è la pronuncia in giapponese e arriva quasi subito... ;)



Il termine "hoshi", , indica più che la parola "stella", il termine "corpo celeste"... e quindi anche i pianeti. Come vedete lo ritrovate in tutti i nomi di pianeti, eccetto la Terra, letto "-sei".
I pianeti sono:
  • 水星 , Suisei (Mercurio), lett.: pianeta di acqua
  • 金星 , Kinsei (Venere), lett.: pianeta dell'oro
  • 地球 , Chikyuu (Terra), lett.: sfera di terra
  • 火星 , Kasei (Marte), lett.: pianeta di fuoco
  • 木星 , Mokusei (Giove), lett.: pianeta del legno
  • 土星 , Dosei (Saturno), lett.: pianeta della terra
  • 天王星 , Ten'ousei (Urano), lett.: pianeta del re del cielo
  • 海王星 , Kaiousei (Nettuno), lett.: pianeta del re del mare
  • 冥王星 , Meiousei (Plutone), lett.: pianeta del re oscuro

Come vedete gli ultimi 3 copiano i nostri termini (hanno creato un nome che descrivesse il ruolo dei vari dei greci... nb. il nome di Plutone mi fa scompisciare... sembra il cattivo di un romanzo fantasy! :asd
In effetti poi, la maggior parte sembra non avere a che fare con il nostro modo di chiamare i pianeti, ma se si fa attenzione si nota che sono basati sui giorni della settimana in un parallelismo con noi occidentali...
p.e. Noi abbiamo Mercurio e Mercoledì? Loro rispondono con Suisei e Suiyoubi.

I giorni della settimana sono:
  1. 月曜日 , Getsuyoubi (Lunedì... e guarda caso il kanji di "getsu" è quello di "luna")
  2. 火曜日 , Kayoubi
  3. 水曜日 , Suiyoubi
  4. 木曜日 , Mokuyoubi
  5. 金曜日 , Kin'youbi
  6. 土曜日 , Doyoubi
  7. 日曜日 , Nichiyoubi (dedicato al sole, nichi, mentre per noi "domenica" significa "giorno del signore", da dominus)

Avete notato il parallelismo? "Notatelo" ...su Rieducational Channel!

Ah... Fulvia, Fulvia... :onion44

Abayo!
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A che mi serve un gatto, se ho già...

Messaggiodi nii-nii il gio 04 dic 2008, 8:58 pm

A che mi serve un gatto, se ho già il veleno per topi!?!
ovvero
Le espressioni con いらず (irazu)


Abbiamo parlato in questo post della forma in -ZU (e -ZU NI). Esistono molte forme particolari in -ZU che possiamo considerare delle “frasi fatte”, delle locuzioni, delle espressioni molto “standard”.
Ad esempio “mayowazu”, 迷わず , significa “senza avere dubbi” o talvolta “deciso” (come in “mi diressi deciso verso di lei”).
C'è anche “omowazu”, 思わず , letteralmente “senza pensare” o “sovrappensiero”, significherà magari “inavvertitamente” o “spontaneo”, a seconda della situazione.
O ancora “shirazu”, 知らず , un suffisso che significa “privo di...”, “immune da...” o “inconsapevole di...” (quest'ultimo nel senso letterale di “senza sapere...”).
Ad ogni modo esistono espressioni ancor più particolari! Alcune poi, sono davvero divertenti! :-D
Eccovi quelle che sono riuscito a recuperare...
NB – come note genericamente valide, tenete presente che potete trovare o non trovare la particella “ga” prima di “irazu” (ma per queste espressioni in genere non è presente) e che il kanji della “i” di “irazu”, può anche non essere scritto (come potete vedere in alcuni esempi).

  1. 猫要らず – Neko-irazu... letteralmente indica il “non aver bisogno del gatto”, dunque...
    猫いらずは猫のえさより安いからだ。 – Neko-irazu wa neko no esa yori yasui kara da.
    E' che il veleno per topi è più economico del mangime per gatti...
  2. 医者要らず – Isha-irazu... letteralmente indica il “non aver bisogno del medico”. Si tratta di un curioso soprannome per l'aloe (o 木立アロエ “kidachi-aloe”).
  3. 手間要らず – Tema-irazu... letteralmente significa “non richiede fatica”... e quindi “senza sforzo”, comodo, pratico o veloce, a seconda del contesto... P.e.:
    手間いらず料理 , “tema-irazu ryouri” è “una ricetta facile facile”.
    Può fare anche da aggettivo in -na. 手間いらずなイタリアンピラフ , “tema-irazu na itarian piraf”, ovvero “un (riso) pilaf all'italiana (italian pilaf) subito pronto”.
    O se preferite “pronto in 5 minuti”... insomma, l'importante è trasmettere il concetto.
    A chi si chiedesse perché questo esempio stupido... sappia che l'ho copincollato da internet ^^;;
    A chi interessasse il concetto opposto... si rende con la frase “Tema ga kakaru”, mentre, ovviamente, “tema ga kakaranai” è sinonimo di “tema-irazu”.
  4. 手入らず , “te-irazu”... diciamo che significa “non ci vanno le mani”. Il kanji è un kanji bello problematico... in particolare lo è nella sua lettura in “i” che dà il verbo “iru” (non si tratta del verbo “esserci”, è tutt'altra cosa). Significa “che non dà problemi” (è ovvio, no? Dopotutto non bisogna metterci mano)... e quindi, a seconda della situazione “conveniente”, “comodo”, “pratico”...
    Però significa anche “che non è stato toccato”... può riferirsi per esempio ad una macchina mai riparata (non a caso “manutenzione” si dice “te-ire”)... oppure ad una ragazza (e provate ad indovinare il perché...).
  5. 水入らず , “mizu-irazu”. Letteralmente “non ci passa l'acqua”.
    Se tra due oggetti non ci passa nemmeno l'acqua, significa che per lo meno sono perfettamente uniti, appiccicati l'uno all'altro.
    Per questo si trova a volte l'espressione:夫婦水入らず , “fuufu mizu-irazu” per dire “solo moglie e marito (e nessun altro)”.
    Esempio generico:
    たまに水入らずでいいですね。 – Tama ni mizu-irazu de ii desu ne.
    Ogni tanto è bello starsene soli soletti, vero?
  6. 鼠入らず o ねずみ入らず , “Nezumi-irazu”, “non ci entrano i topi”. E' un'espressione usata per indicare “le credenze a prova di topo:asd
    Vi ho dato la versione in kana perché il kanji di topo (nezumi), non è molto comune.

Be', spero che, come me, abbiate trovato queste espressioni... diciamo... “curiose”.

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I COLORI

Messaggiodi nii-nii il ven 12 dic 2008, 4:13 pm

Avevo parlato, nel topic delle notifiche, di un post sui colori... anche se con un po' di ritardo, eccolo!

I COLORI


Eccovi un video-post sui colori! E poi qualche altro colore e curiosità, frasi particolari e modi di dire d'ogni tipo...

いろいろ
Iroiro na iro = Vari colori



I colori del video sono quelli da 1 a 9:
    青い , Aoi, Blu (a volte vale anche per il verde)
    赤い , Akai, Rosso
    黄色い , Kiiroi, Giallo (anche "kiirona", raramente "oushokuna")
    紫色 , Murasakiiro, Violetto
    黒い , Kuroi, Nero
    茶色 , Chairo, Marrone (lett. "color thè"; anche "chairoi")
    , Midori, Verde (anche “midori-iro na/no”)
    白い , Shiroi, Bianco
    オレンジ色 , Orenji, Arancione
    灰色 , Haiiro, Grigio (“color cenere”; anche solo il kanji come prefisso)
    空色 , Sorairo, Celeste, (anche “sora no iro”)
    水色 , Mizuiro, Azzurro, blu chiaro, (anche “mizu no iro”)
    茜色 , Akaneiro, Rosso-viola, (tipicamente riferito al tramonto, è il “color robbia”)
    , Kurenai, rosso scarlatto
    銀色 , Gin'iro, "Color argento"/argentato
    金色 , Kin'iro, "Color oro"/dorato (si pronuncia anche "konjiki")
    狐色 , Kitsuneiro, Marrone chiaro (lett. “color volpe”)
    桃色 , Momoiro, Rosa (lett. “color pesca”)
    桜色 , Sakuraiiro, Rosa (lett. “color fiori di ciliegio”)
    ピンク , PINKU, Rosa (dall'inglese “pink”)
    , Ai, Indaco
    インジゴ , INJIGO, Indaco
    虹色 , Nijiiro, Color arcobaleno

Quelli che non si comportano da aggettivi in -no (cioè creano l'aggettivo facendo in effetti un complemento di specificazione... come se dicessimo “una maglia di colore marrone” e non semplicemente “una maglia marrone”), che sono la minoranza, sono indicati nella forma aggettivale in (terminano col kana , “-i”)

Ecco qualche (immancabile) riferimento agli anime!
Ai yori ao-shi (Più che indaco, blu...; ma in Italia è (il manga) noto come "Sempre più blu")
Midori no hibi (I giorni verdi/I giorni di Midori, ragazza protagonista... con i capelli verdi)
Kuro no keyakusha, "il contractor nero" è più noto come Darker than Black... "contractor" è colui che fa un contratto. Usare kuro e non kuroi caratterizza la natura, l'essenza come nera invece dell'aspetto (kuropen è una penna che scrive con inchiostro nero, kuroi pen è una penna che è nera all'aspetto (p.e. la plastica di cui è fatta è nera)
Haibane Renmei (L'alleanza delle ali grigio-cenere)
Sorairo no tane (La valle celeste)
Mizuiro (Azzurro/Color dell'acqua)
Sora no Iro, Mizu no Iro (Il colore del cielo, il colore dell'acqua)
Akaneiro ni Somaru Saka (La salita che si tinge di rosso-tramonto)
Kurenai (i protagonisti un ragazzo ed una bambina, si chiamano rispettivamente Kurenai, rosso-scarlatto, e Murasaki, viola)
Kurenai no Buta è il famoso “Porco Rosso” di Hayao Miyazaki
Gin'iro no Olynsis (Olyinsis è una parola inventata) e Gin'iro no Kami no Agito (Agito dai capelli color argento)
Konjiki no Gash Bell
Canvas 2: Niji Iro no Sketch (lo schizzo (nel senso di disegno fatto velocemente) color arcobaleno)
In Sayounara Zetsubou Sensei, Kafka, la ragazza protagonista, si ostina a chiamare il suo insegnante “momoiro kakarichou” ovvero “capoufficio rosa/color pesca”
In Code Geass un personaggio viene “ribattezzato” Orenji-kun (come se Mr. Arancione fosse il suo nome in codice)

In spoiler i riferimenti, dal dizionario, a ciò di cui avrei voluto parlare:
Ad esempio “aoi”, blu, ha varie sfumature di significato (blu, verde, acerbo) ed un uso figurato che richiama l'inesperienza o i “primi tempi di qualcosa”. Kiiroi, giallo, nell'espressione kiiroi koe significa “voce squillante”.
Poi quei kanji/desinenze/prefissi (es. -mi, 味 , -ppoi, っぽい , o ma-, 真 ) e quelle espressioni (-gakatta, -gasashiteiru, akarui...) “che intensificano o sbiadiscono” un colore... che per il momento rimando a data da destinarsi, in fondo non sono troppo importanti.
[Mostra] Spoiler:
青い 【あおい】 (adj) blue, pale, green, unripe, inexperienced, (P)
青白い 【あおじろい】 (adj) (1) pale, pallid, (2) blue and white,
青味 【あおみ】 (n) blueness, greenness, tinge of blue (green)

赤味 【あかみ】 (n) a tinge of red
赤みがかった 【あかみがかった】 (adj) rufous or reddish (esp. for ornithology)
がかる (suf) inclining to, leaning to
赤味が差している 【あかみがさしている】 (exp) to be tinged red

黄色 【きいろ】 (adj-na,n) yellow, (P)
黄色い 【きいろい】 (adj) yellow, (P)
きいろっぽい giallastro, giallognolo
黄色い声 【きいろいこえ】 (n) shrill voice

薄い色 【うすいいろ】 (n) light color, light colour
薄紫色 【うすむらさきいろ】 (n) orchid, light purple

明るい 【あかるい】 (adj) bright, cheerful, (P)
真 【まこと】 (adj-na,n) (1) truth, reality, genuineness
真っ赤 【まっか】 (adj-na,n) deep red, flushed (of face),
真赤 【まっか】 (io) (adj-na,n) deep red, flushed (of face)
真っ黒 【まっくろ】 (adj-na,n) pitch black, (P)
真っ白 【まっしろ】 (adj-na,n) pure white, (P)
まっくろい まっしろい
真っ青 【まっさお】 (adj-na,n) deep blue, ghastly pale, (P)
真青 【まさお】 (adj-na,n) deep blue, ghastly pale
真紅 【しんく】 (n) scarlet, crimson
真珠色 【しんじゅいろ】 (n) pearl gray
Il kanji 真 dà anche:
まよなか
まふゆ
まなつ
真水 【まみず】 (n) fresh water

緑色 【みどりいろ】 (adj-na,n) green, (P)
緑の黒髪 【みどりのくろかみ】 (n) glossy black hair (young woman), raven black hair

口紅 【くちべに】 (n) lipstick, (P)

暗紫色 【あんししょく】 (n) dark purple
濃い 【こい】 (adj) thick (as of color, liquid) (colour), dense, strong, (P)
濃紫 【こむらさき】 (n) dark purple
濃紺 【のうこん】 (n) dark blue, (P)
紺 【こん】 (n) navy blue, deep blue, (P)
紺色 【こんいろ】 (n) deep blue
紺青 【こんじょう】 (n) navy blue

淡い 【あわい】 (adj) light, faint, pale, fleeting, (P)
淡黄色 【たんこうしょく】 (adj-na,n) pale yellow, light yellow
淡褐色 【たんかっしょく】 (n) light brown

オリーブ色 【オリーブいろ】 (n) olive (colour, color), olive brown, (P)
褐色 【かっしょく】 (n) brown, (P)
橙色 【だいだいいろ】 (n) orange-colored, orange-coloured, (P)
水色 【みずいろ】 (n) light blue, (P)
石竹色 【せきちくいろ】 (n) light pink (color, colour) (lett. color pietra-bambù)
落ち葉色 【おちばいろ】 (n) russet, color ruggine (lett colore foglie cadute)
飴色 【あめいろ】 (n) amber, yellowish-brown
藍色 【あいいろ】 (n) indigo blue


Jaa, mata kondo ;)
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I mesi, i giorni del mese e della settimana in giapponese

Messaggiodi nii-nii il lun 22 dic 2008, 12:41 pm

Video-post riassuntivo! ;)

I MESI, I GIORNI DEL MESE e I GIORNI DELLA SETTIMANA... IN GIAPPONESE!


I MESI



I mesi li abbiamo visti in varie occasioni, ma ripassare non fa mai male. Sono...
  1. 一月 , Ichigatsu (Gennaio)
  2. 二月 , Nigatsu (Febbraio)
  3. 三月 , Sangatsu (Marzo)
  4. 四月 , Shigatsu (Aprile)
  5. 五月 , Gogatsu (Maggio)
  6. 六月 , Rokugatsu (Giugno)
  7. 七月 , Shichigatsu (Luglio)
  8. 八月 , Hachigatsu (Agosto)
  9. 九月 , Kugatsu (Settembre)
  10. 十月 , Juugatsu (Ottobre)
  11. 十一月 , Juuichigatsu (Novembre)
  12. 十二月 , Juunigatsu (Dicembre)

I GIORNI DEL MESE
I giorni del mese sono un po' particolari (giusto qualcuno... e l'ho evidenziato in rosso), dato che il classificatore per il giorno varia tra il classico nichi e un “inusuale” ka. Poi ho sottolineato dei punti cui prestare attenzione (perché in genere si tende a sbagliarli).
Ma vediamo subito i giorni del mese...
  1. 一日 , Tsuitachi
  2. 二日 , Futsuka
  3. 三日 , Mikka
  4. 四日 , Yokka
  5. 五日 , Itsuka
  6. 六日 , Muika
  7. 七日 , Nanoka
  8. 八日 , Youka
  9. 九日 , Kokonoka
  10. 十日 , Tooka
  11. 十一日 , Juuichinichi
  12. 十二日 , Juuninichi
  13. 十三日 , Juusannichi
  14. 十四日 , Juuyokka
  15. 十五日 , Juugonichi
  16. 十六日 , Juurokunichi
  17. 十七日 , Juushichinichi
  18. 十八日 , Juuhachinichi
  19. 十九日 , Juukunichi
  20. 二十日 , Hatsuka
  21. 二十一日 , Nijuuichinichi
  22. 二十二日 , Nijuuninichi
  23. 二十三日 , Nijuusannichi
  24. 二十四日 , Nijuuyokka
  25. 二十五日 , Nijuugonichi
  26. 二十六日 , Nijuurokunichi
  27. 二十七日 , Nijuushichinichi
  28. 二十八日 , Nijuuhachinichi
  29. 二十九日 , Nijuukunichi
  30. 三十日 , Sanjuunichi
  31. 三十一日 , Sanjuuichinichi
Ho usato i kanji dei numeri per rivederli un po', ma in effetti in genere trovate le cifre occidentali... La pronuncia, ovviamente, è sempre quella riportata a destra, ma una normale data, per capirci, sarebbe espressa così: 2008年12月22日
QUI trovate un post per chiarire meglio come esprimere una data in giapponese! :-D

I GIORNI DELLA SETTIMANA

...invece, sono...



  1. 月曜日 , Getsuyoubi (Lunedì... e guarda caso il kanji di "getsu" è quello di "luna")
  2. 火曜日 , Kayoubi (letteralmente: giorno del fuoco!)
  3. 水曜日 , Suiyoubi (giorno dell'acqua)
  4. 木曜日 , Mokuyoubi (dell'albero/legno)
  5. 金曜日 , Kin'youbi (dell'oro/denaro)
  6. 土曜日 , Doyoubi (della terra)
  7. 日曜日 , Nichiyoubi (giorno dedicato al sole, nichi, mentre per noi "domenica" significa "giorno del signore", da dominus)

Ovviamente avrete capito che 曜日 significa "giorno della settimana" e, vi ricordo, che significa giorno o sole...
Dunque settimana è: ? No, si usa 週間 (shuukan). Notate due cose!
- c'è il kanji (in questo caso letto "kan", si può leggere anche "aida", pronuncia kun) che indica "un intervallo di spazio o di tempo" (in questo caso, ovviamente, un arco di tempo (di sette giorni).
- c'è un'altra parola, molto comune, che si pronuncia "shuukan": 習慣 significa "abitudine", "costumi", "modo di fare"

QUI sopra, un paio di post fa, ne trovate uno che spiega meglio quel che si "intravede" (in inglese) nel video... e cioè come i giorni della settimana richiamino i nomi dei pianeti, come accade anche per noi.

Direi che in proposito, con questo video-post, ho detto... tutto il "dicibile" ;) :asd

Abayo!
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