Vedete un po' voi come preferite...
Nella prima lezione e nella sua appendice, abbiamo parlato della scrittura e dell'uso di kanji, hiragana e katakana. Riassumiamo, semplificando un po' e poi chiariamo qualche punto sui sillabari (è un link ad un'immagine di wiki dove sono presentati hiragana e katakana nello stesso schema).
In queste due immagine invece sono presenti separatamente l'hiragana (a sinistra) ed il katakana (a destra).
Questa tabella sull'hiragana invece è per avere la pronuncia dei gojuuon ( 五十音 , 50 suoni... che 50 non sono, ma pazienza) ad ogni modo, grazie alla preziosa collaborazione del mitico Vash che ha caricato tutti i file e creato appositamente il player...
Ecco a voi... *rullo-di-tamburi!*
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段 ( だん ) "colonna" 行 ( ぎょう ) "riga" | あ段 | い段 | う段 | え段 | お段 |
| あ行Serie della A | あ | い | う | え | お |
| か行Serie della KA | か | き | く | け | こ |
| が行Serie della GA | が | ぎ | ぐ | げ | ご |
| さ行Serie della SA | さ | し | す | せ | そ |
| ざ行Serie della ZA | ざ | じ | ず | ぜ | ぞ |
| た行Serie della TA | た | ち | つ | て | と |
| だ行Serie della DA | だ | ぢ | づ | で | ど |
| な行Serie della NA | な | に | ぬ | ね | の |
| は行Serie della HA | は | ひ | ふ | へ | ほ |
| ば行Serie della BA | ば | び | ぶ | べ | ぼ |
| ぱ行Serie della PA | ぱ | ぴ | ぷ | ぺ | ぽ |
| ま行Serie della MA | ま | み | む | め | も |
| や行Serie della YA | や | // | ゆ | // | よ |
| ら行Serie della WA | ら | り | る | れ | ろ |
| わ行Serie della WA | わ | / | / | / | を |
| NUnica consonante | ~ | ~ | ん | ~ | ~ |
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ようおん 拗音 | (YOUON) | Suoni | contratti | (o "dittonghi") | |
| ~ ゃ | ~ ゅ | ~ ょ | |||
| き~ | きゃ | - | きゅ | - | きょ |
| ぎ~ | ぎゃ | - | ぎゅ | - | ぎょ |
| し~ | しゃ | - | しゅ | - | しょ |
| じ~ | じゃ | - | じゅ | - | じょ |
| ち~ | ちゃ | - | ちゅ | - | ちょ |
| ぢ~ | ぢゃ | - | ぢゅ | - | ぢょ |
| に~ | にゃ | - | にゅ | - | にょ |
| ひ~ | ひゃ | - | ひゅ | - | ひょ |
| び~ | びゃ | - | びゅ | - | びょ |
| ぴ~ | ぴゃ | - | ぴゅ | - | ぴょ |
| み~ | みゃ | - | みゅ | - | みょ |
| り~ | りゃ | - | りゅ | - | りょ |
Diciamo che tutto ciò è solo per farci un po' l'orecchio o per chiarirvi dei dubbi sulla pronuncia. Il katakana (se) lo metterò (sarà) in un altro post o... non so, vediamo. Uè... è stato un lavoraccio... provate a fare un quote per capire che razza di roba è...

1. I KANJI
Un kanji porta con sè (a) il significato o (b) il concetto alla base della parola o per lo meno (c) il campo semantico cui si riferisce (che è, diciamo così, l'argomento cui la parola si riferisce).
- Se è una parola a sé stante sarà seguito da una posposizione che ne specifica la funzione logica nella frase (uno o due kana che ci dicono se quella parola/kanji è un soggetto, un complemento, ecc...).
Es. 川 kawa, ovvero "fiume". - Se costituisce da solo la radice della parola sarà seguito da un kana o due che ne specificano la funzione grammaticale e fanno parte della parola.
思い omoi = pensiero
思う omou = pensare - Infine la radice della parola potrà essere costituita da uno o più kanji e/o uno o più kana.
楽しみ tanoshimi è tanoshi-mi (la pronuncia del kanji è "tano", la radice è "tanoshi"; "-mi" specifica la funzione grammaticale).
食べる taberu è tabe-ru (il kanji si pronuncia "ta", "tabe" è la radice della parola e "-ru" specifica che abbiamo a che fare con un verbo).
Il kanji di taberu in molte altre parole, sarà presente come indicazione del campo semantico (p.e. in cibo, ovviamente, ma anche in mendicante, avarizia, spirito mercenario... eclissi di luna! ...basti pensare che col proseguire dell'eclissi la luna sembra che venga mangiata....).
In certe parole poi i singoli kanji indicano dei concetti, che devono essere ricondotti al significato della parola complessiva con qualche sforzo...
Per esempio 思い出 omoide, dove omoi è pensiero e de richiamo l'azione dell'uscire... un pensiero che vuole uscire è un ricordo... è un po' forzata ma ci sta.
週末 shuumatsu, visto altre volte, invece, sembra quasi una parola composta: settimana (shuu) + fine (matsu) = week-end
気持ち悪い kimochiwarui, "schifoso", "che schifo!"; è usato anche per indicare che ci si sente male (che si ha una "brutta sensazione"). Più che una parola composta sembra un'espressione, una frase, ed in effetti basta scrivere "kimochi warui desu" perchè abbia lo stesso senso all'incirca, della parola (sensazione-cattiva-essere = è una cattiva sensazione)... spesso viene detto dalle ragazze per dire che un tipo, magari un po' hentai, fa loro schifo.
気持ちいい kimochiii, "splendido", "che bellezza!"; è l'opposto di kimochiwarui e deriva da "buona/bella sensazione". Spesso si usa per dire che si sta provando una bella sensazione, per un fresco venticello per esempio... oppure perchè si "recita" in un hentai...
2. L'HIRAGANA
In breve l'hiragana serve per scrivere tutto ciò che non è esprimibile (o non siamo in grado di esprimere) in kanji. L'okurigana di tanoshimi, p.e., è "-shimi" ed è, in quanto okurigana, scritto in hiragana. Ma se volevo usare la posposizione "ga" per indicare che tanoshimi è soggetto di una frase, allora dovevo usare il kana appropriato dell'hiragana, e infine se volevo aggiunger una congiunzione dovevo usare ancora l'hiragana ecc.
Vi posto un link a wiki per una tavola completa dei simboli dell'hiragana (i due in rosso, wi e we, ormai si trovano solo nei testi di letteratura classica e non sono più in uso).
Come detto altre volte l'hiragana corrisponde un po' al nostro corsivo, sia per l'uso che per l'origine (la velocizzazione dovuta all'abitudine nel tracciare un dato simbolo, un kanji).
In questo link potete vedere da che kanji hanno avuto origine i vari kana dell'hiragana e in che modo.
3. IL KATAKANA
Si è detto che i kana del katakana hanno avuto origine prendendo pezzi di kanji (al massimo semplificando lievemente). Molto spesso corrisponde al nostro maiuscolo.
Gli scopi con cui è usato sono:
- Il maggior impatto visivo (ovvero, appunto, il maiuscolo; nei cartelloni o nei fumetti...)
- Rendere certe onomatopee
- Il suo uso principe è quello di traslitterare le parole straniere in giapponese, cercando per quanto possibile di rendere il suono con le "poche" combinazioni fonetiche a disposizione.
- Un uso affine al punto precedente è il wasei-eigo che è venuto sviluppandosi negli ultimi decenni. Wasei-eigo letteralmente tradotto è l'inglese (eigo) "made-in-Japan" (wasei). Parole che (non invento, le trovate su wiki) capita di sentire spesso negli anime sono wanpataan, scritto ワンパターン (da "one" + "pattern"; detto di uno fatto in un determinato modo e che non sa/intende deviare da quel suo modo di essere/fare), ma molto più usato (credevo esistese in inglese!) è sukinshippu スキンシップ ("skin" + "-ship", tipo fusino di "skin" (pelle) e firndship (amicizia), o con la sola desinenza "-ship", ad indicare il contatto fisico, o meglio "il creare un rapporto anche tramite il contatto fisico"). Tutte queste parole, ricordatevi, in inglese non esistono davvero, esistono solo i "pezzi" da cui sono formate...
Se scendete un pochino trovate una tabella aggiuntiva per rendere, con combinazioni di kana, quei suoni che sempre più spesso di recente vengono usati nel traslitterare le parole straniere in giapponese... parole che finora non si poteva fare a meno di storpiare terribilmente, finalmente possono essere rese in modo lievemente più accettabile (fate attenzione però che non vale per tutte le parole, ma solo quelle recentemente introdotte; per esempio "terebi" = televisione, resta invariata e pronunciata proprio "terebi"
Anche in questo caso i simboli in rosso non sono usati o sono in disuso.
Jaa ne!






(a volte in positivo
)
(seeeeeeeee,non sarò mai brava come te!)
Azzanna quel kanji! Azzannal... no, aspetta, meglio chiudere qui, mi sto lasciando trasportare...
noooo non abbandonarmi....
)





