Era parecchio che volevo fare un topic così...
Essendo entusiasta della partecipazione di oggi, lo apro ora che ho mezz'ora libera...
Metterò dei numeri per eventuali riferimenti futuri (non si sa mai), voi non badateci.
I colori del titolo identificheranno se si tratta di proverbi, frasi fatte, espressioni molto comuni...
Ma che colori usare per ciascuno, ancora non l'ho pensato, aggiornerò la "legenda" man mano.- Blu per i proverbi (kotowaza)
- Indaco per i "modi di dire"
- Rosso per le espressioni tipiche e le frasi fatte (seiku). Molte espressioni d'uso quotidiano dal n°20 in poi.
- Verde Yojijukugo - ovvero "parole/frasi (go) composte (juku) di quattro (yo) caratteri (ji). Sono abbastanza difficili, ma alcuni sono molto belli e a volte pure molto usati
- Arancione per aforismi e citazioni
Soro soro hajimemashou ka ? (Allora incominciamo?)
1. Sei...no!
セーのー
Sei...nou!
Essenzialmente è un modo di esprimere una sorta di "pronto? via!", o "al mio tre! 1...2...3!"...
Note:
- Ricordate che il raddoppio della "e" in romaji si scrive "ei", quello della "o", "ou", come in hiragana; in katakana invece tutti i raddoppi si indicano con un trattino che indica l'allungamento della vocale che precede.
- Avete presente quelle situazioni in cui si deve fare qualcosa in coppia e in modo coordinato (sollevare qualcosa di pesante, dire qualcosa in contemporanea...), ecco viene usata in situazioni simili.
- L'ho scritto in katakana perchè è spesso detto a voce molto alta...
- Ve l'ho indicata per prima proprio perchè volevo cominciassimo all'unisono...

In effetti, però, anche se si è da soli, può essere usata, tipo "Ooh... issa!" quando solleviamo qualcosa. - Credo, e sottolineo credo, derivi dalla parola "seinou" ( 性能 , せいのう = abilità, efficienza)
2. HANA NI ARASHI
Visto che sotto il topic del J-Pop abbiamo parlato di Arashi, vediamo un'espressione che cade a proposito...
月に群雲、花に嵐。 in kana: つきにむらくも、はなにあらし。
Tsuki ni murakumo, hana ni arashi.
Nubi sulla luna, tempesta sui fiori.
Significa che dietro ogni momento positivo può celarsi un imprevisto spiacevole.
Note:
- Spesso si dice solo "hana ni arashi".
- Murakumo può esser pronunciato "muragumo" (si ha la sonorizzazione della "k").
3. HANA YORI DANGO
Abbiamo parlato di fiori = hana ...quindi... beh, visto anche che so bene che il 90% delle ragazze che leggono manga adorano Hana yori dango...
花より団子。 in kana: はなよりだんご。
Hana yori dango.
Dolci piuttosto che fiori.
Significa che si preferisce la praticità all'estetica.
- Non sempre i dango sono dolci. Di base in effetti si tratta di polpette di farina di riso cotte al vapore, poi esistono molte varietà, la più "popolare" delle quali è probabilmente quella dolce degli An-dango o Anko, che è fatta con l'aggiunta di una pasta di fagioli rossi (azuki), addolcita.
- Esistono varietà dolci, salate, piccanti (!) con ingredienti dolci e salati, con salsa di soia... forse farò un post se deciderò di parlare anche di qualche piatto tradizionale incontrato negli anime... per ora accontentatevi del link di wikipedia in italiano.

- Ho scritto semplicemente "dolci", perché in genere sono serviti col thé (a volte col sakè), come noi serviamo thé e biscotti.
- La "versione" di questo proverbio, che dà il titolo al famoso anime/manga, è in effetti un gioco di parole. La parola dango non è scritta , ma 男子 , che in kana sarebbe letto: だんし , ovvero "danshi". Tuttavia, avrete capito, il secondo kanji, può essere letto sia "ko" (eventualmente sonorizzato in "go"), come accade in kodomo, bambino, sia "shi", come appunto accade in "danshi", ragazzi (solo maschi, perchè il primo kanji è quello di "otoko" e il secondo quello di bambino), ma anche in "joshi", ragazze, scritto 女子 , じょし dove il primo kanji è quello di "onna", donna.
Insomma, è un gioco di parole grazie al quale se sentiamo pronunciare il titolo, pensiamo si tratti del proverbio, se lo leggiamo, ci rendiamo conto che in effetti significa "(preferire) ragazzi piuttosto che fiori".
Ovviamente, siccome la corretta e naturale pronuncia sarebbe "hana yori danshi", in copertina viene indicato con del furigana la "pronuncia voluta" per quest'ultima parola. Eccovi il link all'immagine della copertina del primo volume.
Ma nella 2. s'è parlato anche di "luna"...
4. TSUKI TO SUPPON
月とすっぽんほど違う。 kana: つきとすっぽんほどちがう。
Tsuki to suppon hodo chigau.
Sono diversi quanto la luna e la trionice.
Ovvero: "Sono diversi come il giorno e la notte".
Note:
- Spesso si dice semplicemente: "Tsuki to suppon da." cioè "Sono la luna e la trionice".
- La trionice è un tipo di tartaruga abbastanza comune, i cui colori sono spenti (e bruttini)... in inglese è detta "tartaruga del fango".
- "Suppon" (trionice), ha un suo kanji inutilmente complesso e fastidioso...
5. MI WO SUTETEKOSO UKABU SE MO ARU
身を捨ててこそ浮かぶ瀬もある。 kana: みをすててこそうかぶせもある。
Mi wo sutetekoso ukabu se mo aru.
Ci sono rapide che si superano proprio abbandonandosi alla corrente. Ovvero: La fortuna aiuta gli audaci.
Note:
- "Ukabu" in effetti è "risalire in superficie" (quindi, metaforicamente, anche "venire in mente")... insomma, sarebbe più corretto "rapide in cui si sta a galla..."
- Al posto di "proprio" ci verrebbe forse da dire "soltanto". Il termine per soltanto è "dake", ma in effetti "koso" è solo un rafforzativo, per cui si può tradurre come si vuole, l'importante è far capire che si sottolinea proprio quel punto... ovvero "l'avere il coraggio di abbandonarsi alla corrente, quando invece si vorrebbe disperatamente (e inutilmente) provare a nuotare".



). Ad ogni modo l'opposto di abunai è abunagenai (sicuro, certo).
) o anche "tadaima mairimasu" (che corrisponde a "ima iku", "ora vengo")... In entrambi i casi suona più arcaico/formale. O ancora "tadaima mairimashita", che equivarrà a "tadaima modorimashita", cioè "sono appena tornato"... inutile farvi presente che tutte le espressioni con "tadaima" citate, vengono convenientemente abbreviate in "tadaima!" (più di rado "tattaima", che ha lo stesso significato).