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TERZA LEZIONE - DAI SANKA
dove impariamo a presentarci in un paio di situazioni, vediamo qualche saluto, come dire io e tu a seconda di chi sono e a chi parlo
PRESENTARSI (in grassetto le parti più importanti cui fare una maggiore attenzione, perchè presto le analizzeremo, ovviamente...). Vediamo due diverse situazioni per due diversi registri colloquiali.
Una donna ed un uomo si presentano. C'è una certa solennità e molta educazione.
Onna: Hajimemashite. Watakushi ha Asaiki Kokoro to moushimasu.
Douzo yoroshiku onegai itashimasu.
Otoko: Hajimemashite. Watashi no namae ha Nakayama Takashi desu. Yoroshiku onegai shimasu.
D: Piacere di conoscerLa. Mi chiamo Kokoro Asaiki.
La prego mi conceda il favore -di trattarmi- con riguardo.
U: Piacere. Il mio nome è Takashi Nakayama. -Mi tratti- con riguardo, per favore.
おんな: はじめまして。 わたくし は あさいき こころ と もうします。
どうぞ よろしく おねがい いたします。
おとこ: はじめまして。 わたし の なまえ は なかやま たかし です。 ようろしく おねがい します。
女: 初めまして。 私 は 朝生 心桜 と 申します。
どうぞ 宜しく お願い いたします。
男: 初めまして。 私 の 名前 は 中山 高至 です。 宜しく お願い します。
E se sono un ragazzo ed una ragazza a presentarsi?
Facciamo, tanto per variare e per costruire una "scenetta" che la neorappresentante di classe insegue un ragazzo che il primo giorno di scuola era assente...
Kanojo: Chotto matte kudasai.
Anata no namae ha Takada Kokoro desu ne(?)
Kare: Ee, sou desu. Nan desu ka.
Kanojo: Hajimemashite. Atashi ha Tomoue Kyouko desu. Kinou kara iinchou desu. Yoroshiku ne.
Kare: Kochirakoso yoroshiku.
Lei: Aspetta un attimo per favore! Il tuo nome è Kokoro Takada, vero?
Lui: Esatto, che c'è?
Lei: Piacere, io sono Kyouko Tomoue. Da ieri sono la rappresentante di classe. Felice di conoscerti.
Lui: No, no, il piacere è mio...
かのじょ: ちょっと まって ください。
あなた の なまえ は たかだ こころ です ね。
かれ: ええ、 そう です。 なん です か。
かのじょ: はじめまして。 あたし は ともうえ きょうこ です。 きのう から いいんちょう です。 よろしく ね。
かれ: こちらこそ、 よろしく。
彼女: ちょっと 待って 下さい。
あなた の 名前 は 高田 心人 です ね。
彼: ええ、 そう です。 何 です か。
彼女: 初めまして。 あたし は 友上 今日虹 です。 昨日 から 委員長 です。 宜しく ね。
彼: こちらこそ、 宜しく。
Una piccola nota sui nomi: li ho scelti da JWPce per introdurre alcuni kanji importanti a chi è più interessato... ed evidenziare qualche stranezza giapponese riguardo ai nomi.
SALUTARE - あいさつ する。
I saluti della giornata:
Nota: il "+-" indica che il termine a sinistra è più cortese di quello a destra, pur non variando il significato. Senza segni o specifiche, l'espressione è equivalente (può p.e. avere solo un diverso "spelling", vd. sayounara e sayonara).
Ohayou gozaimasu. +- Ohayou! / Ohayo. (masch. fam.) = Buongiorno. Viene da "hayai" (presto, veloce) e nasce in origine, parlando da un punto di vista letterale, un commento su quanto l'altra persona sia mattiniera. Lo userete solo la mattina e solo la prima volta che incontrate una persona, dopo si dirà sempre konnichiwa.
Gokigen'yo (il suono va separato bene, guardate qualche episodio di Mariasama ga miteru per capire come dirlo). E' un "buongiorno" estremamente cortese, in genere da signorina di buona (=ricca) famiglia... che non sentirete nella vita reale se non in rare occasioni... dalla speaker dello shinkansen, ad esempio. La cosa più simile che mi viene in mente in italiano sarebbe "La trovo bene" (o una sorta d'augurio nello stesso senso), poiché kigen significa letteralmente "umore" (go- è solo un prefisso onorifico) e you significa qui buono, positivo.
Konnichiwa. = Buongiorno (cfr. con ohayou)
Konbanwa. = Buonasera
Oyasuminasai. +- Oyasumi. +- Yasumi! (quest'ultimo è una contrazione... come noi diciamo 'giorno invece di "buongiorno"). Significa Buonanotte, ma letteralmente sarebbe "Si riposi", infatti o-yasumi nasai è formato dal termine (con prefisso onorifico) o-yasumi (=riposo) e dal verbo onorifico nasai (da nasaru = fare) e quindi abbiamo "Faccia un (buon) riposo". Si può trovare anche o-yasumi-nasaimase ...ma è fin troppo cortese ed è raro sentirlo.
おはよう ございます。 おはよう。 おはよ。
ごきげんよう。
こんにちは。
こんばんは。
おやすみなさい。 おやすみ。 やすみ。
お早う ございます。 お早う。 おはよ。
ご機嫌よう。
今日は。
今晩は。
お休みなさい。お休み。 休み。
Quelle espressioni di saluto che avete sempre sentito in tutti gli anime (pure se magari non ve ne siete accorti):
Ittekimasu. +- Ittekuru ne! (Io vado! più lett.: vado e torno!)
Itterasshai! (è la risposta e significa: Vai e torna.)
Tadaima! Tattaima!(meno usato) (Eccomi! lett.: proprio ora / or ora / appena adesso) --> Non solo arrivando a casa, ma anche per dire "eccomi qui" o "eccomi, arrivo subito!".
Okaerinasai! +- Okaeri. (Bentornato!; sottinteso "a casa")
Sayounara. Sayonara. (Addio, o "Buona giornata", andando via)
Mata aimashou! (Arrivederci. L'ho riservato per questo perchè è la traduzione letterale "Incontriamoci di nuovo!")
Ki (w)o tsukete. Kiotsukete. (Si riguardi / Fai attenzione!)
いってきます。 いってくる ね。
いってらしゃい。
ただいま。 たったいま。
おかえりなさい。 おかえり。
さようなら。 さよなら。
また あいましょう。
きをつけて。
行って来ます。 行って来る ね
行ってらっしゃい。
只今。 たった今。
お帰りなさい。 お帰り。
左様なら。/さようなら。
また 会いましょう。
気 を 付けて。/気をつけて。
Entrare in un posto ed essere accolti: (esclusa casa propria)
Ojama shimasu. (se si viene accolti; lett: "mi introduco" o "Do fastidio". E' ovvio che equivale a scusarsi per l'intrusione - in casa altrui)
Gomen kudasai... (se si entra senza essere accolti. lett.: "Mi dispiace per favore")
Irasshai! (Benvenuto! lett.: Venga)
おじゃま します。 --> お邪魔します。
ごめんください… --> ご免下さい…
いらっしゃい。
"men" in gomen usa lo stesso kanji di sera: "ban". Io lo eviterei. Stavolta l'ho messo per completezza. Irasshai non ha kanji.
Irasshaimase! ("Benvenuto!" dei negozianti; NON si risponde!) ... Maido! (lett.: "ogni volta". Tipo "grazie perchè viene qui ogni volta" o "ogni volta che viene è benvenuto". Comunque è da negozietto tipico... altrimenti un "arigatou gozaimashita" è più probabile)
いらっしゃいませ。 ... まいど。
いらっしゃいませ。 ... 毎度。
Vediamo "Arigatou gozaimashita": ringraziamento più elegante possibile, magari con un "Domou" subito prima...
ありがとうございました。
有り難う御座いました。
Il terzo e quarto kanji (go e zai) sono evitabili (vd oltre la nota sul prefisso o-/go-). Li scrivo perchè tanto d'ora in poi li eviterò sempre (tutti e 4!).
Incontrandosi...:
Prescindendo dal momento della giornata, abbiamo:
Gokigen'you (visto sopra... un mezzo errore mio. Solo mezzo perchè resta un'alternativa, iper-elegante o femminile, a ohayou gozaimasu).
Andiamo ora sul volgare-maschile:
YO! (sì, sigh, all'americana T_T)
oss(u) saluto tra maschi (dal gergo del karate), tipo "Hi!" o "Yo!"
おっす
押っ忍 / 押忍
A fine giornata dopo il lavoro:
O-saki ni (Vado via prima/La precedo)
O-tsukare-sama / Gokuro-sama (lett.: onorevole la sua fatica... meno lett.: grazie per essersi stancato! libera: Ottimo lavoro, oggi!)
A seconda del livello della persona a cui ci si rivolge si può togliere il sama e passare a san o non mettere nulla...
In kana e kanji, rispettivamente:
お先に。 (おさき に。)
お疲れ様。 (おつかれさま。) / ご苦労さま。 (ごくろうさま。)
Saluti di commiato:
Shitsurei shimasu ("Con permesso..."; vale anche entrando p.e. in un ufficio...)
Jaa ne, soredewa, sorejaa, jaa mata ne ecc vd topic.
Più o meno per tutte le sfumature vale un "Beh, ci vediamo, ok?"
Ato de ne (A dopo, ok?!)
Mata (lett.: di nuovo. Si sottintende "incontriamoci/sentiamoci")
Mata ne! (mi viene in mente anche "Alla prossima!" vd. Lucky Star a fine episodio...)
BAI-BAI (chiaramente è Bye bye...)
しつれい します。
それでは。
じゃあ ね。
じゃあ また。
あと で ね。
また あと で。
また あした。
また ね。
バイバイ!
失礼 します。
後 で。
Ho riscritto solo quelli per cui si usa un kanji: - shitsure shimasu, - ato de.
Nota da ridere, per chi sa l'inglese:
Per "mata" (di nuovo, ancora) non usano quasi mai il kanji... Perchè? Eppure ce ne sarebbe bisogno, visto che un altro termine si legge allo stesso modo... e che termine!
又 【また】 (adv,conj,n) again, and, (P)
股 【また】 (n) groin, crotch, thigh, (P)
NB! Certe espressioni sono ormai talmente standard (sayounara o kiwotsukete, ma anche mata), che forse per questo, si tende ormai a trascurare l'uso del kanji, specie se complesso e/o inutile...
...come per il kanji del prefisso o-, che è lo stesso del prefisso go-, 御 . Per quel che riguarda questo particolare prefisso, potete spulciare in questo post, gli ho dedicato un paragrafetto.
Oppure come i kanji di sayounara che sono i kanji di hidari, = sinistra, e del suffisso -sama... Non credo però c'entri la politica... Scherzi a parte "sayou" dovrebbe indicare che qualcosa "va bene così", mentre -nara lo si trova nelle ipotetiche. Io dedurrei quindi un'origine della parola tipo "Se va bene così..."->"Io me ne andrei" risulterebbe sottinteso... Lo stesso dovrebbe valere per il colloquiale/mascolino abayo e per il "samurai-esco" saraba... Altri saluti con origine simile a sayounara, ma usati in contesti diversi.
Ricordate però che sayounara, vale soprattutto in due casi: come addio e come saluto infantile. Questo secondo va spiegato meglio. E' abbastanza normale che uno studente (elementari-->liceo) saluti il sensei dicendo sayounara, ma in società esistono espressioni più appropriate per ogni occasione... già un ragazzo del liceo dovrebbe esprimersi meglio (mata ashita, sensei...), mentre sarebbe impensabile salutare il vostro capo dicendo sayounara, shachou.
I PRONOMI IO E TU
QUI trovate un discorso più completo e definitivo per tutti i pronomi personali!
Per le ragazze/donne:
IO:
Watakushi - da ragazza/donna snob, alta società, documenti...
Watashi - il più usato
Atashi - familiare per watashi, molto usato. Sul diz. non si trova... è una palese contrazione
Boku - da vero maschiaccio (tipicamente i personaggi tomboy o genkibaka); nelle canzoni è usato frequentemente (e da ambo i sessi) senza dargli una particolare connotazione
TU:
Anata - di gran lunga il più usato negli anime. Il più elegante.
Anta - termine familiare per anata (ovvia contrazione)
Kimi - termine familiare (più tipicamente maschile, credo sia meno cortese di anta e da maschiaccio)
Omae - se molto incazzata con una persona di livello inferiore
Per i ragazzi/uomini:
IO:
Watakushi - solenne, per i discorsoni (veri o per scherzo...)
Watashi - con i propri superiori a lavoro
Atashi - usato tipicamente dai gay che vogliono "sfoggiare" la loro omosessualità (quelli che Will di Will&Grace chiama "checche")
Boku - parlando con una ragazza, magari, per essere più fini (tra ragazzi potrebbero sfotterti!).// Tra amici o colleghi più o meno vicini, dopo una certa età è normalissimo.
Ore - il più usato; è "volgare", per cui lo usi solo se conosci bene l'altro (p.e. durante un'uscita con gli amici)
Oresama - ovviamente è ore + sama... chiaramente oltre che volgare è molto, molto arrogante!
TU:
Anata - rispettoso; verso le signore (/Lady) o verso uomini che non conoscono e di cui non immaginano il livello sociale
Kimi - per rivolgersi a ragazze e a donne con cui si è in confidenza (se non sono più grandi o importanti)
Omae - con gli amici maschi, i pari grado a lavoro. Solo un rozzo (o uno inca22ato) si rivolge ad una ragazza con omae
Kisama - è un modo di dire "tu", ma è praticamente un insulto. Lo trovate quasi sempre come tale, solo in Tactical Roar mi è capitato di sentirlo dire spesso da un comandante d'una nave ad un'altra comandante (a lui inferiore in grado e donna), che comunque lui un po' disprezzava.
Temee (modifica di temae, molto meno usato) - come kisama, ma più marcatamente offensivo.
Esisterà un centinaio d'altri modi per dire io (washi o ware per i vecchi), e tu, ma questi sono i più usati (quasi gli unici, tranquilli!).
edit:
Questo link a wikipedia (in inglese), ne riporta molti ed il loro utilizzo.
VEDIAMO KANJI E KANA PER TU ED IO:
Watakushi e watashi (stesso kanji) わたくし、 わたし → 私
Atashi あたし
Boku ぼく → 僕
Ore おれ → 俺
Anata あなた → 貴方
Anta あんた
Kimi きみ → 君
Omae おまえ → お前
Anata in kanji forse è poco usato (sui miei libri almeno...), ancor meno usato è il kanji di "Ore". Watashi (stesso kanji di Watakushi!) è il più facile da trovare). Poi viene kimi e poi boku. Che in effetti significano principe e servo, e non comparendo in altre parole, non è un dramma se li si scrive in kana. Ma guardate la sigla finale di Myself; Yourself... col karaoke in kanji... un buon subber li usa! Ecco il mio pezzo preferito:
Nee, kanashimi wa sou, kanashimi wa // Ehi, la tristezza, sì, la tristezza è...
Onaji muki ja nakute // non nella stessa direzione
Boku-rashiku sou, kimi-rashiku // così tipico di me, così tipico di te
Tada yozora o mitsumeru // semplicemente guardare il cielo notturno
Libera:
Eh, sì, la tristezza, la tristezza è io e te che semplicemente guardiamo il cielo di notte, ma non guardiamo nella stessa direzione... è proprio da me, già... è proprio da te (it's so like me... so like you///facciamo sempre così, cazzarola!)
CONTINUIAMO CON L'HIRAGANA
Dateci dentro con i sillabari! Non posso continuare in eterno a dare 4 versioni dello stesso testo, abbiate pietà!!! T_T
Sembrano tanti, ma a ben guardare sono solo tre serie, due delle 5 cambiano solo per la presenza del nigori.
"Serie della S": SA, SHI, SU, SE, SO
さ し す せ そ
"Serie della Z": ZA, JI, ZU, ZE, ZO
ざ じ ず ぜ ぞ
"Serie della T": TA, CHI, TSU, TE, TO
た ち つ て と
"Serie della D": DA, JI, ZU, DE, DO
だ ぢ づ で ど
"Serie della N": NA, NI, NU, NE, NO
な に ぬ ね の
Dubbi su "JI" e "ZU"? Avete visto bene, le pronunce sono le stesse! Si scrive quasi sempre con la serie della Z.
Mi viene un buone sempio-anime: la classica emorragia nasale (da visione di "shiroi pantsu"... e non traduco) è detta "hanaji", はなぢ 鼻血 . Perchè il ji viene dalla serie della D? Perchè preso da solo il kanji si leggerebbe "chi". Viene nigorizzato per suonare meglio, ma perchè cambiare il kana corrispondente? Non c'è motivo!
Altro esempio è tsuzuku. Scommetto che se scrivo i kana agli appassionati con qualche annetto in più non servirà la traduzione: つづく . Ebbene sì... "Continua..."
Il classico "to be continued".
Quel che leggevi alla fine di ciscuno dei nove milioni di episodi di Lady Oscar &Co. ...Non si può non imparare alla fine!
Sorejaa... mata!
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, la mia domanda è questa:
Grazie in anticipo.

