L'A-B-C della Fanfiction, Introduzione

Hai fatto un disegno, fatto un wallpaper col pc, scritto una fanfic, una maglietta o qualsiasi altra cosa fatta da te? faccela vedere^_^

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L'A-B-C della Fanfiction, Introduzione

Messaggio da leggereda luigizanotti » dom 05 ott 2008, 4:38 pm

Chiarirei immediatamente che questo lavoro non è tutto farina del mio sacco, quindi diamo a Cesare quel che è di Cesare. In gran parte, questa guida è basata sul lavoro di Fresh_C, Holly Lisle e Gigi8-1978. Fresh_C è un autore che bazzica sul fanfiction.net e che ha prodotto una disordinata ma buona guida base che costituisce l'ossatura di questo lavoro (molto espanso, devo dire, rispetto a quello). Holly Lisle è una scrittrice professionista che si è occupata, tra l'altro, di cercare un modo per aiutare i nuovi autori a crearsi 'facile' i propri personaggi. Gigi8-1978, che sarei poi io sul fanfiction.net (credo dovrebbe esistere ancora il mio profilo), e che sarò quello che si prenderà la responsabilità di postare il tutto e cercare di rispondere in modo diretto, completo e preciso a vostri appunti e domande.

Questa mini-guida sarà su quattro parti:
Capitolo 0: Introduzione/Pretattica
Capitolo 1: Generi e Trama
Capitolo 2: Author Created Characters
Capitolo 3: Tagli e Ritagli (tutto quello che potrebbe servirvi ma non c'entra con gli altri capitoli)

Cui si potrebbe aggiungere un eventuale capitolo 2.5 (Guida alla creazione di backgrounds) a richiesta vostra. Inoltre, visto che siamo su un forum, se avete dubbi, perplessità, incertezze, domande, dissensi... bene, postateli: non mi dispiace confrontarmi con gli altri. Sappiate inoltre che questa guida sarà (dovrebbe essere) rilasciato a cadenza settimanale ogni domenica pomeriggio ( ^__^ i capitoli nominati sono già pronti... devo solo riguardarli ^__^' )




Hare today, Emperor tomorrow!
(\_/)
(O.o)
(.I I.)
This author supports the Bunny's campaign!
This is Bunny! Copy Bunny into your profile to help him on his way to world domination!!


L’A-B-C della Fanfiction
Guida di basso profilo per principianti assoluti.


Capitolo 0: Pretattica.

Innanzitutto, sappiate che avete il nostro (di Fresh_C, di Holly Lisle ed il mio) più caloroso benvenuto nel limitato club di coloro che aspirano a scrivere qualcosa. Esiste la (enormemente) remota possibilità che qualcuno di voi mi conosca come autore, vuoi per ‘The Specialist’, vuoi per ‘Homeworld: the Art of War’. Direi che, come biglietto da visita, parlano da sole. Se, molto più probabilmente, non mi conoscete, bene, oso dire che dovreste ritenervi fortunati: le mie Fanfiction sono sempre state lavori, come dire, un po’ particolari (ecco, dunque: a chi sono molto piaciute e a chi per nulla... presento solo me stesso perchè voi interagirete più che altro con me).

Se non state proprio dormendo di fronte alla tastiera, dal titolo dovreste aver intuito che questo intende essere un lavoro assolutamente informale fatto per darvi qualche dritta su come cominciare a scrivere. Lo ripeto in modo più chiaro: non ho alcuna velleità, né le capacità d’altronde, per aiutarvi a migliorare il vostro italiano, la vostra punteggiatura o il vostro personalissimo stile. Quello che vorrei ottenere io è fare in modo che quelli di voi che se la sentono di iniziare a scrivere Fanfiction non vadano allo sbaraglio (come ho fatto io al tempo).

Da questo esatto istante in poi, io vorrei che voi teniate sempre ben fisso in mente un singolo concetto: si scrivono fanfiction per divertirsi e per nessun’altro motivo. Segnatevelo bene perché è molto importante ed è una cosa troppo spesso sottovalutata che cercherò di ripetere il meno possibile e che darò per scontato quanto più possibile.

* Che cosa ci fate voi qui?

Questa domanda ha, credo, tre possibili risposte:
1- Volete seriamente capire come iniziare senza traumi eccessivi;
2- Pensate possa essere una cosa divertente;
3- Non so come ho fatto, ma vi ho convinto di essere un eccellente autore e vorreste leggere la mia robba.

Se la risposta è la prima, allora sappiate che avrete il mio impegno nel cercare di chiarirvi cosa fare, sappiate però anche che ho delle serie difficoltà ad essere serio (^__^).
Se la risposta è la seconda, allora preparatevi anche a lavorare duro (T__T).
Se la risposta è la terza, avete la mia onesta pietà e le mie più sincere condoglianze (O__o).
Detto questo, io assumerò come dato di fatto che chiunque passi di qui sia seriamente interessato ad iniziare a scrivere.

Una cosa immediatamente prima di cominciare ripetiamola che non fa male: si scrive una fanfiction come atto d’affetto verso un anime/manga, questo è innegabilmente vero, ma la si scrive primariamente per divertirsi. Cosa significa? Molto semplicemente significa che, se i consigli che vi darò impattassero con il vostro concetto di ‘divertente’, no problem, scrivete come meglio credete: nessuno uscirà dal vostro masterizzatore per sodomizzarvi. D’altra parte, voi volete scrivere una fanfiction, non la pubblicità delle patatine, quindi tanto vale perderci qualche oretta in più e farlo con nozione di causa, vi pare? ( ^__^ tanto, ora più, ora meno leggervi la mia guida non cambia poi molto e vi da un'idea di come iniziare)

Tornando a noi, in poche parole, qual è la vostra storia personale? Semplice: avete visto un Anime (o letto un Manga, o un libro… whatever) e vi è piaciuto. Di più: vi ha colpito. Ha solleticato qualche corda dentro di voi della quale probabilmente ignoravate persino l’esistenza. Avete quindi preso passione all’argomento ed avete, probabilmente, iniziato a volerne ancora (il famigerato ‘MOAR PLZ’). Siete quindi fortuitamente incappati in un qualche sito di fanfiction, ne avete forse letto qualcuna e, volete sapere una cosa? Vi sono piaciute! Vi è piaciuta in particolare l’idea di esplorare il mondo di un’anime andando oltre quello che vi è stato mostrato dal regista, e vi siete detti: ‘Che figata! Posso fare qualcosa del genere anch’io!’ Niente di male. Avete scoperto l’acqua tiepida perché, si, potete farlo anche voi. Finché all’inizio della fanfiction mettete un simpatico disclaimer (una striminzita quanto seria riga di testo) in cui chiarite di non essere i proprietari dei diritti dell’anime in oggetto e di non ricavare profitto dalla vostra fanfiction, nessuno vi impedirà in alcun modo di scriverci qualcosa a riguardo.

Qualcuno di voi è andato oltre. Ha guardato indietro alla serie che gli piaceva di più ed ha pensato: ‘Sono in grado di fare una cosa uguale! E dello stesso livello, probabilmente!’

GNEEEEEEEEEE! Primo serio errore. Non potete né volete fare una cosa del genere. Passo testé a spiegarvi come mai.

Primo: voi non siete il regista della serie che vi è piaciuta così tanto. Ficcatevelo bene in testa! Mi spiace distruggere così i vostri sogni di gloria, ma è la più pura verità. Non ha importanza quanto talento Dio vi abbia concesso, né quanta buona volontà voi abbiate. Non sarete mai nessun altra persona che voi stessi. E’ quindi altamente improbabile che voi siate in grado di riscrivere il vostro anime preferito nello stesso identico modo in cui l'avete visto ma in modo interessante, originale ed aderente alle informazioni ufficiali disponibili (tutto quel materiale denominato ‘Canon’). Esiste la vaga possibilità che voi, un giorno, siate in grado di scrivere qualcosa di persino migliore ma, di nuovo, ficcatevi bene in testa che voi non siete il regista originale della serie di cui volete scrivere.

Secondo: se state leggendo questo testo, allora state quasi sicuramente per cimentarvi nel vostro primo serio lavoro di scrittura. In senso assoluto non c’è alcun problema. Bisognerà pur iniziare da qualche parte, dopotutto, ma credetemi quando vi dico che, da principianti, iniziare volendo riscrivere una serie animata già esistente è la strada più facile per la catastrofe. Non dico che in un futuro prossimo o remoto voi non sarete in grado di riscrivere, esempio: Evangelion, restando originali ed interessanti. Dico solo che è un inizio NAGI (Not A Good Idea).


* Ohay Bozz: undrstud! Wut nao?

Volete scrivere una fanfiction, all right, questo l’abbiamo capito. Già, ma, di che genere? Non guardatemi così! Avrete ben avuto un’idea su che tipo di storia volete scrivere, no? Una storia d’azione? O forse d’avventura? O ancora un angst? Un crossover forse? Uno WAFF no, eh? (*__*)
Speravate di partire lanciati, vero? Che errorone!

Innanzitutto, lasciate che vi dica che voi scriverete esattamente nello stesso modo e nello stesso genere letterario nel quale sono scritti i libri che avete letto fino ad ora (ne avrete poi letto qualcuno, spero per voi). Perché? Ma chiaramente perché leggere richiede tempo, e nessuno investe tempo in libri che non gli piacciono, quindi, molto semplicemente, un lettore assiduo di Clancy tenderà a fare fanfiction d’azione molto tecniche mentre un lettore della Zimmer Bradley tenderà a scritti di avventura/amore e un lettore di Altieri tenderà a voler scrivere fanfiction molto crude e dark (‘E se li leggo tutti e tre?’ Risposta: ‘Credimi: non vuoi scrivere come scrivo io’ -__- ). Il vecchio adagio che recitava ‘Addestrati come combatterai perché combatterai come ti addestri’ resta quindi perfettamente valido.

Facciamo insieme un piccolo passo indietro e ripensiamo all’avventura in cui state per lanciarvi. E’ più facile scrivere una fanfiction o un lavoro totalmente originale (leggi: slegato completamente da qualsiasi anime/manga/libro già esistente)? A qualunque persona voi chiediate corrisponderà una risposta diversa, e non troverete due risposte uguali. Cercherò comunque di sviscerare per voi i vari pro e contro.

La fanfiction ha solide basi sia di background che di character design già pronte a cui voi dovete soltanto attingere. RIPETO: ha solide basi sia di background che di character design già pronte a cui voi dovete soltanto attingere. RIPETO DI NUOVO: a cui voi DOVETE attingere. Non esiste che voi iniziate una fanfiction senza avere molto chiaro come è fatto tutto ciò che gira intorno al filone principale della storia, così come è totalmente inaccettabile (salvo una piccola eccezione di cui parlerò più avanti) che voi non abbiate ben capito la psicologia dei personaggi che vorrete usare. Molto semplicemente, se non avete queste due basi, non state scrivendo una fanfiction ma state facendo qualcos’altro (un lavoro originale spacciato per fanfiction).

Questo cosa significa? Significa che, in una fanfiction, voi state mettendo attori già di esperienza in eventi di vostra personale concezione da inquadrarsi nell’affresco più ampio del background già esistente. Suona piuttosto complicato, vero? Tenete anche presente che i vostri personaggi dovranno essere sempre sufficientemente fedeli agli originali da esserne passabili sosia. Almeno da li non ci si scappa, quindi dovrete cercare di averne ben chiaro il carattere prima anche solo di partire. Per ciascuno di loro. Ogni singolo di loro che avete intenzione di utilizzare. Avrete già notato che ciò implica non solo un certo lavoro di ricerca, ma anche uno sforzo successivo non indifferente nel mantenerli tutti ‘in-character’ (cioè fedeli a sé stessi). Dico che può non essere semplice né comodo. Il lato positivo è che non dovete sforzarvi nel creare personaggi bilanciati (si spera che nel setting di competenza lo siano già). Non dovete nemmeno inventarvi enormi background o complicatissime mega-trame portanti: c’è già tutto. Vi si chiede solo di ideare qualche scena interessante in cui far muovere qualche attoruccio gentilmente prestatovi alla bisogna.

Gli scritti totalmente originali non hanno nessuna delle pastoie presenti nelle fanfiction. Mi spiego: voi potete prendere un personaggio che somiglia molto vagamente a quello di un anime, farlo muovere in un contesto vostro (anche assurdo quanto volete) e nessuno avrà mai nulla da ridire finché non cercherete di appiccicargli in fronte l’etichetta sbagliata (es: scrivere Shinji Ikari su un pazzo assassino egomaniaco violentatore di capre prete ninja assassino). Detto questo, tutto il lavoro di character design e di concezione del background lo dovete fare voi. Inoltre, dovrete inventarvi tutto da zero: trama, background, sub-plot vari. E’ un lavoro lungo, un lavoro a tratti noioso, un lavoro che non a tutti piace (un lavoro anche molto gratificante però). Molti autori acerbi preferiscono scrivere fanfiction perché implicano meno sforzo creativo. Questo è sicuramente vero per gli one-shots (storie di un singolo capito fini a sé stesse), un po’ meno per le storie più lunghe (vedremo più in la di cosa parlo), tuttavia resta vero e certificato che, in un lavoro originale, non avete tutti quei vincoli che vi potrebbero forzare la mano nel decidere gli eventi e le reazioni di ciascun personaggio.


* Fin qui tutto chiaro. Poi?

Bene. Volete ancora scrivere una fanfiction. Bravi. Avete naturalmente già pensato a che genere letterario apparterrà? No, vero, tuttavia, prima di pensare a quello vorrei che voi vi soffermiate un secondo a pensare a quanto la vorrete lunga e di che tipo sarà.

In generale si distinguono cinque diversi macrogeneri di fanfiction:

Chaptered. A capitoli. E’ il genere più somigliante ai libri tradizionali. Avrete un plot principale che si snoderà lungo alcuni capitoli e vari sub-plot che appariranno e si esauriranno in fasi diverse della storia. Richiedono il lavoro di pianificazione più dannatamente certosino che possiate immaginare e possono essere lunghi da una manciata di brevi capitoli fino ad essere dimensionalmente compatibili con oggetti delle dimensioni della Divina Commedia. Possono essere un’autentica sfida anche per gli autori più stagionati in quanto sia il plot che il background richiedono, oltre ad un certo lavoro di preparazione, uno sforzo fatto di continue revisioni ed aggiornamenti (il cosiddetto ‘lavoro di cesello’).

Drabble. Tradizionalmente sono ‘vignette’ di 100 parole esatte. La sfida qui non è tanto nel cosa scrivere ma nello scrivere qualcosa di valido entro il limite imposto. Sono problematici quasi quanto le chaptered, se non di più, in quanto, a seconda del vostro personalissimo stile, può darsi siate incapaci di scrivere qualcosa di senso compiuto in 100 parole.

One-Shot/Two-Shots. Fanfiction rispettivamente di uno o due capitoli. Non ci sono limiti di lunghezza né in alto né in basso (sebbene sul Fanfiction.Net consiglino un minimo di 1000 parole a capitolo) e potete sbizzarrirvi quindi sia con lo stile che con il genere che con le tematiche. In generale, trasformare in sede successiva uno one-shot in un chaptered viene visto come un errore in quanto, idealmente, avreste dovuto dire tutto quello che avevate da dire all’interno dello Shot stesso. Sono il genere più apprezzato per iniziare in quanto vi permettono di misurarvi con il mezzo e con un argomento di vostro gradimento, qualunque esso sia, senza rischiare di buttare via una enorme quantità di lavoro in concept non all’altezza di darvi soddisfazioni. A margine vi segnalo, per vostra cultura personale, una degenerazione dell’One-Shot che è il Longshot, cioè uno Shot che però risulta anche più lungo di molte storie a capitoli (dimenticatevelo: non fa per i comuni mortali).

Songfic. Queste sono molto semplici ed estremamente divertenti. L’autore prende il testo di una canzone e, con quello stesso testo ad ispirarlo, scrive una storia cui possa fare da soundtrack. Generalmente si tende ad introdurre i singoli sottoblocchi con le parti del ‘lyric’ di competenza.

Alternative Universe [chiamati AU in acronimo]. Sono forse le più controverse perché sono un particolare genere di lavori proprio sul confine tra lavoro originale e fanfiction propriamente detta, al punto che molti non le reputano fanfiction nel vero senso del termine. Sono scritti classificati in modo così ambiguo primariamente perché l’autore stravolge deliberatamente il background originale della storia, arrivando persino a sostituirlo con un altro totalmente diverso. Questo, in generale, si ottiene facendo un crossover, creando una cronolinea alternativa o alterando il background. L’obbiettivo è fare in modo di far agire i personaggi in modo verosimigliante al loro character originale in risposta a situazioni totalmente differenti da quelle che avevano dovuto affrontare in origine (i cosiddetti What-if, occhio che i personaggi potrebbero evolvere Out-Of-Character, ma non è detto che sia un vero problema: la chiave è il verbo ‘evolvere’: tutto deve essere attentamente ragionato). Sono fiction molto complesse e difficili da realizzare bene perché la tentazione alla de-characterization (fregarsene del character design ufficiale) è, a tratti, molto forte. Farli bene è la sfida definitiva per testare la vostra comprensione dei personaggi ufficiali.

Vi suggerisco calorosamente (leggi: non siate idioti come lo sono stato io) di iniziare con qualcosa di facile. Uno One-Shot, magari anche lungo, o una SongFic per provare. Non, ripeto: NON, ripeto: NON, partite sparati né con un AU, né con una Chaptered se non volete ritrovarvi a camminare nelle sabbie mobili (parlo per esperienza diretta). Schivate anche i Drabble perché possono essere causa di inizi molto frustranti.


* La Forza è mia amica, e un potente alleato essa è!

Normalmente, quando ci si imbarca in un'impresa, qualunque essa sia, una delle prime cose che si vuole sapere é se ci sono degli alleati e, se si, come si chiamano. Nello scrivere una fanfiction voi avete sostanzialmente quattro amici, tutti piuttosto potenti:

Wikipedia. Quando cercate informazioni su un anime, la Wikipedia [it.wikipedia.org] si dimostra sempre un buon punto di partenza (e fornisce anche alcuni link a siti di approfondimento più o meno ufficiali). Normalmente quella in inglese [en.wikipedia.org] fornisce informazioni più estese, ma sta a voi decidere quale usare. Non sognatevi nemmeno di iniziare a scrivere una fanfiction senza aver letto almeno una buona parte di quello che la Wikipedia offre riguardo all’anime di vostro interesse perché spesso potreste avere sorprese piuttosto significative (vedi caso di Fate / Stay Night). Inutile dire che tutto quello che si trova sullo wikipedia è considerato strettamente Canon (La Sacra Bibbia, corretto al di là di ogni ragionevole dubbio).

Google. Va bene, lo ammetto: quando fate una ricerca con google salta sempre fuori di tutto e, spesso, non è nemmeno quello che stavate cercando! Non fa però mai male fare una piccola cerca inerente le questioni più interessanti dell’anime di cui volete parlare. Qui però dovrete esercitare appieno la vostra capacità critica. Capita infatti spesso di trovare sui vari siti informazioni derivanti, più che da fonte certa, da deduzioni dell’autore del sito stesso. Alcune cose saranno ragionevoli, quindi i cosiddetti Fanon (Fan-Canon, non dette dall’autore dell’opera originale ma universalmente accettate comunque), altre ancora saranno pienamente Canon e quelle che restano saranno porcate della peggior specie. Come fare a distinguerle? Dio vi ha dato un cervello, voi usatelo! (^__^) Leggete bene le informazioni che vi danno e fatevi una vostra idea. (es: qualunque spiegazione per Shinji o Asuka additati singolarmente come Children, plurale, si basa su aria fritta tendente a coprire un errore grammaticale di Anno. Deduzione mia, privata, personale ed inconfutabile basata su una cosina che si legge in Submarine707)

Il Correttore Ortografico. Non sgama ogni singola vaccata che fate, ma vi aiuta in modo svelto ed indolore ad evitare le peggiori, il che è intrinsecamente bene. Prima di considerare finito uno scritto fate sempre una passata con il correttore ortografico (fa nulla se avete quello automatico attivato, perché quello non corregge la struttura delle frasi). Non sottovalutate mai il Verbo del correttore ortografico integrato in qualsiasi word processor. Sebbene nessuno vi obblighi ad accettare le correzioni che lui vi proporrà, quantomeno darete un vostro placet informato.

I Post-It. Forse voi siete speciali, ma il 99% delle persone umane non è in grado di avere idee a comando, buone o cattive che possano essere. L’ispirazione è rinomata per originarsi da alcune antiche semidivinità greche note sotto il nome collettivo di ‘Muse’, ergo, le buone idee arrivano inaspettate e, spesso, vengono dimenticate semplicemente perché faccende più pressanti occupano la vostra mente. La cosa più sensata da fare quindi è, ogni qual volta vi viene un’ispirazione, stenografarla immediatamente da qualche parte. Questo comportamento ha un nome molto specifico che è grafomania, ed è considerato una deviazione comportamentale, ma non fatevi prendere dalla boria e considerate ogni singolo pezzettino di carta come un prezioso alleato. Fa nulla se l’idea che ci scrivete sopra non la userete: non si sa mai quando ed in che termini potrebbe tornarvi utile... magari addirittura in un’altra fanfiction (^__^). Se, malauguratamente, doveste sopravvalutare le vostre capacità mnemoniche, tuttavia, non avreste modo di recuperare quell’idea, che quindi andrebbe persa, sprecando il preziosissimo lavoro fatto dalla vostra personale Musa. Molto triste, non trovate?


* Terminerà lui ciò che inizia?
Non sono ancora riuscito a farvi passare la voglia di scrivere? Ma bene! Ma bene! Ma molto bene! Esiste quindi la possibilità che voi ci vogliate provare davvero. Siete sopravvissuti all’introduzione, e ciò è molto più di quello che mi aspettassi. Forse, solo forse, voi potreste davvero arrivare a scrivere qualcosa.
Ultima modifica di luigizanotti il mar 02 feb 2010, 10:21 am, modificato 9 volte in totale.
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Re: L'A-B-C della Fanfiction, Introduzione

Messaggio da leggereda vash1486 » dom 05 ott 2008, 9:54 pm

aspetto con impazienza le prossime lezioni :onion22

Edit:
però ho un dubbio:
Gli scritti totalmente originali non hanno nessuna delle pastoie presenti nelle fanfiction. Mi spiego: voi potete prendere un personaggio che somiglia molto vagamente a quello di un anime, farlo muovere in un contesto vostro (anche assurdo quanto volete) e nessuno avrà mai nulla da ridire finché non cercherete di appiccicargli in fronte l’etichetta sbagliata (es: scrivere Shinji Ikari su un pazzo assassino egomaniaco violentatore di capre prete ninja assassino). Detto questo, tutto il lavoro di character design e di concezione del background lo dovete fare voi. Inoltre, dovrete inventarvi tutto da zero: trama, background, sub-plot vari.

ma se creano background, personaggi, eventi, etc.etc. più che fanfiction non è un romanzo vero e proprio? per essere fanfiction non dovrebbe mantenere qualche elemento tratto da un anime/film/serie tv/etc.etc.?
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Re: L'A-B-C della Fanfiction, Introduzione

Messaggio da leggereda kugar » lun 06 ott 2008, 1:26 pm

Bellissima intro complimenti non ne sapevo nulla dell'esistenza della fanfiction. Però c'è ancora una cosa che non mi è chiara, che gusto c'è? si o mi hai detto per "divertimento"... ma non sarebbe piu facile e divertente lavorare su una storia propria? vabhè comunque mi piacerebbe vedere le prossime guide quindi aspetto ansioso :onion22
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Re: L'A-B-C della Fanfiction, Introduzione

Messaggio da leggereda luigizanotti » lun 06 ott 2008, 4:02 pm

Meno male, dei dubbi! Cominciavo a credere di essere stato un prodigio di chiarezza (o che, più probabilmente, nessuno avesse letto il post :roll: ).

vash1486 ha scritto:però ho un dubbio:
Gli scritti totalmente originali non hanno nessuna delle pastoie presenti nelle fanfiction. Mi spiego: voi potete prendere un personaggio che somiglia molto vagamente a quello di un anime, farlo muovere in un contesto vostro (anche assurdo quanto volete) e nessuno avrà mai nulla da ridire finché non cercherete di appiccicargli in fronte l’etichetta sbagliata (es: scrivere Shinji Ikari su un pazzo assassino egomaniaco violentatore di capre prete ninja assassino). Detto questo, tutto il lavoro di character design e di concezione del background lo dovete fare voi. Inoltre, dovrete inventarvi tutto da zero: trama, background, sub-plot vari.

ma se creano background, personaggi, eventi, etc.etc. più che fanfiction non è un romanzo vero e proprio? per essere fanfiction non dovrebbe mantenere qualche elemento tratto da un anime/film/serie tv/etc.etc.?


Perdono, mi rendo conto di non essere stato perfettamente comprensibile per i non addetti ai lavori. Il punto è che uno scritto TOTALMENTE originale non è più (né, a rigore di logica, può più essere) una fanfiction, esattamente come fai notare tu, ma diventa un lavoro di fiction propriamente detto (esattamente come fai notare tu, quindi, un romanzo che ha dignità propria... col 'fiction' ero rimasto appiccicato all'inglese :look ). Questo perché in una fanfiction si ha già un contesto originale in cui giocare, quindi non si può più parlare di 'totale' originalità dello scritto. Il punto che cercavo di far arrivare è che il non legarsi troppo ad un anime/manga/film può essere, per certi versi più semplice, ma fa in modo che quello che si produce non sia più una fanfiction... e, a voler essere sincero, mi sembra che il messaggio sia arrivato in modo chiaro! :-D

Quello che stavo descrivendo è, in effetti, un giochino che fanno molti autori non-professionisti pigri, e cioè rielaborare in chiave prettamente personale scene, personaggi e background di un anime in modo da farli diventare la base per qualcosa di diverso e del tutto nuovo. Come dicevo, questo non crea problemi finché non si cerca di spacciare il lavoro così ottenuto come una fanfiction.

Ora, l'ideale sarebbe che una fiction, per definirsi 'fan', mantenga una buona parte degli elementi del contesto ufficiale (parolina magica che mi è venuta solo adesso e che mi avrebbe aiutato, forse, ad essere più chiaro). Quanta parte dipende solo da chi scrive, ma deve essere sempre una parte preponderante almeno nel character design e nel background. Se questo non succede, non si è più nel contesto ufficiale. Se non si è più nel contesto ufficiale, si è in un contesto originale (dell'autore, privato e personale) il quale quindi nono solo non può dirsi fanfiction, ma addirittura non può (non dovrebbe poter) più sfruttare quegli elementi 'ufficiali' che ricondurrebbero immediatamente al film/anime/libro 'ufficiale' (nomi di persone, ad esempio).

kugar ha scritto:Che gusto c'è? si o mi hai detto per "divertimento"... ma non sarebbe piu facile e divertente lavorare su una storia propria?

Guarda, quella che tu proponi è una problematica filosofica piuttosto complicata perché nel 'perchè' che mi chiedi entrano in gioco i sentimenti umani, inoltre è una faccenda che è stata oggetto di dispute abbastanza accalorate. Il problema è che a volte ci si affeziona ai personaggi di un dato anime/libro/film e si vorrebbe vederli ancora in azione. Scatta quindi quel qualcosa che ti fa dire, a torto o a ragione, 'li conosco abbastanza bene da scriverne IO'. Oppure, ancora, ti viene da pensare che i personaggi, nel contesto 'ufficiale' abbiano agito in modo contrario a se stessi e quindi ci metti una pezza. Oppure, di nuovo, 'il finale fa schifo, posso fare di meglio io.' Questo per la parte che riguarda la fanfiction come 'atto d'affetto'.

Parliamo ora un secondo della fanfiction dal punto di vista elaborativo. Io ho fatto sia lavori originali che da fan, quindi una cosa te la posso dire con assoluta sincerità: sono entrambi difficili, ma in modi diversi. Quale dei due è più difficile? Entrambi e nessuno. Diciamo che una fanfiction ti richiede molto più lavoro di approfondimento su cose già esistenti mentre un lavoro originale (tuo personale) ti richiede uno sforzo creativo molto maggiore (anche volendo fare il furbo e cercare di riciclare cose provenienti da un contesto 'ufficiale' qualsiasi). La 'facilità' nella fanfiction deriva dal fatto che il grosso del lavoro di preparazione è già fatto, e bene, la 'difficoltà' viene quindi dal fatto che su quello ci si deve basare.

In uno scritto originale si parte da zero, quindi, il tempo che, in una fanfiction, avresti speso in approfondimenti lo impieghi tutto (e spesso te serve pure altro) nel creare personaggi e background. Il 'difficile' nei lavori originali è ottenere un 'universo' in cui tutto sia equilibrato, e qui ti sto parlando di schede-personaggio che vengono corrette decine di volte e di background che vengono scritti, cestinati e riscritti a più riprese. Il 'facile' in un lavoro originale è che tutto dipende dalla propria fantasia e dal proprio insindacabile giudizio, il guaio è che tutto deve risultare in equilibrio, altrimenti al romanzo manca qualcosa.

Quale dei due è più divertente? Entrambi e nessuno. Ci si diverte sia scrivendo in un contesto 'ufficiale' che in uno 'originale'. Ci si diverte in modo, forse, un pochino diverso, ma le soddisfazioni le sanno dare sia le fanfiction che le fiction. E ti garantisco che le soddisfazioni te le danno, e grosse anche, se riesci a portare a termine il tuo scritto. Il lavoro da fare è tanto in entrambi i casi, ma è diverso, quindi tutto va, onestamente, molto a gusti. C'è chi si diverte di più a scrivere fanfiction e chi si diverte di più a scrivere fiction. Dipende dall'inclinazione della singola persona.



:onion2
Spero di essere stato comprensibile e di avervi risposto in modo soddisfacente. In caso contrario, sono qui e non scappo. ;)
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Re: L'A-B-C della Fanfiction, Introduzione

Messaggio da leggereda kugar » lun 06 ott 2008, 11:24 pm

Ottima spiegazione, credo manchi solo degli esempi, ci arriveremo?
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Re: L'A-B-C della Fanfiction, Introduzione

Messaggio da leggereda vash1486 » mar 07 ott 2008, 12:50 am

sisi, chiarissimo ^_^
ma... ora mi viene in mente una domanda che va un po OT: tempo fa in misery (di stephen king) ho letto di tabbelle degli eventi, o meglio, il nome non era proprio questo... in sostanza erano tabelle riassuntive in cui c'erano tutti gli eventi i personaggi etc.etc. del libro (compresi i più insignificanti e quelli che comparivano una sola volta), che servivano a sapere esattamente "chiavevafattocosaedove" per evitare problemi e contraddizioni di tempo e spazio; ora tu mi parli di schede dei personaggi... come funziona il tutto? @_@
so che non è pienamente attinente, quindi mi basterebbe un linkuzzo, anche in inglese o giù di li, per capirci un po di più ^_^
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Re: L'A-B-C della Fanfiction, Introduzione

Messaggio da leggereda luigizanotti » mar 07 ott 2008, 7:44 am

kugar ha scritto:credo manchi solo degli esempi, ci arriveremo?

Nei prossimi capitoletti, sia per ciò che riguarda il concept che gli ACC avrei in mente di tentare sempre di accoppiare affermazioni con esempi.
Ho però fatto la scelta di essere stringatissimo con gli esempi quindi mi farete felice se mi direte quando sarò troppo condensato (tipo passare da latte ristretto a latte in polvere).

vash1486 ha scritto:mi viene in mente una domanda che va un po OT: tempo fa in misery (di stephen king) ho letto di tabbelle degli eventi, o meglio, il nome non era proprio questo... in sostanza erano tabelle riassuntive in cui c'erano tutti gli eventi i personaggi etc.etc. del libro (compresi i più insignificanti e quelli che comparivano una sola volta), che servivano a sapere esattamente "chiavevafattocosaedove" per evitare problemi e contraddizioni di tempo e spazio; ora tu mi parli di schede dei personaggi... come funziona il tutto? @_@
so che non è pienamente attinente, quindi mi basterebbe un linkuzzo, anche in inglese o giù di li, per capirci un po di più ^_^

Non è per nulla OT, ma è una cosa di cui volevo parlare più diffusamente nell'ambito del concept e degli ACC (personaggi creati dall'autore). Resta vero che alcuni autori (più 'metodici') le preparano ed altri (più 'artistici') no, quindi, che io sappia, non è una pratica che abbia una vera e propria teoria organica dietro (cfr. non saprei dove mandarti per leggerne qualcosa :oops: ) specialmente per quello che riguarda i personaggi.

Le schede personaggio sono, in buona sostanza, versioni molto espanse di quelle stesse schede che si usano nei giochi di ruolo 'carta e penna'. In quelle che uso per i personaggi 'da libro' il carattere però, invece che definito come 'legale buono', 'caotico neutrale' etc viene delineato con precisione a partire dai 'razionali fondamentali' (cioè quei desideri profondi che motivano il personaggio ad agire). Grossomodo questa è l'unica differenza tra le due, anche perché le schede-personaggio dell'Arcan-Myth, il set di regole che ho sempre usato io, oltre che essere estremamente dettagliate imponevano di scrivere anche la storia del personaggio (e che aiuto che è stato sia quando ho fatto il master che quando ho iniziato a scrivere). La scheda personaggio, in linea di massima, può poi essere arricchita mentre lo scritto procede ma NON può essere MAI alterata.

La tabella degli eventi, a me, piace chiamarla canovaccio e, più che un chi-ha-fatto-cosa-dove-quando-e-a-chi, lo vedo come la successione cronologica degli eventi per come l'avevo pensata all'inizio del lavoro. Di norma è la prima cosa che viene scritta e l'ultima che viene considerata finita. Personalmente, all'inizio, mi limito a mettere nero su bianco non tanto il chi, ma piuttosto il cosa (di nuovo, proprio come si fa quando si prepara un'avventura per GdR, questa volta però con molto meno dettaglio). Man mano che la storia raggiunge il punto dove è segnata un'azione, proprio come nel GdR, il canovaccio si congela e, da cosa telegrafica fino all'inverosimile diventa un rapporto anche del chi e del come (sempre in modo stringato).

Gli eventi 'futuri', invece, restano aperti a modifiche anche grosse a seguito di azioni 'impreviste' che però 'venivano bene' se fatte in quel dato momento 'presente' in quel modo da quei personaggi. Resta vero anche che, se un autore vuol proprio cercare la perfezione, si può anche tornare indietro a modificare eventi passati (riscrivendo anche la parte di storia, ovviamente). E' però una cosa che sconsiglio perché modificare un evento già successo ha spesso effetti anche su scene successive, che devono essere quindi modificate, richiedendo per questo modifiche ad altre scene che ne richiederanno ulteriori etc etc etc (L'effetto farfalla: se una farfalla sbatte le ali nel Madagascar, una piattaforma petrolifera nel Golfo del Messico viene distrutta da un tornado... che esagerato che sono :-? ).
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Re: L'A-B-C della Fanfiction, Introduzione

Messaggio da leggereda vash1486 » mar 07 ott 2008, 11:18 am

uh... non avevo mai sentito parlare di archon myth, la scheda è decisamente più dettagliata di quella di d&d ^_^
comunque!
ricevuto! ^_^
aspetto le parti sul concept e sugli ACC, grazie ^_^
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Re: L'A-B-C della Fanfiction, Introduzione

Messaggio da leggereda Kiten » mar 07 ott 2008, 3:36 pm

Quanta gente di giochi di ruolo finisce a fare gli scrittori a tempo perso mai professionisti...

Gigi, benvenuto nel club- anche se te fai parte del club di quelli che scrivono, a differenza mia.
Io faccio parte del club di quelli che hanno duemilioniemmezzo di storie tutte in testa, qualche bozza/appunto, ma nulla di fatto. E non mi occupo di fanfiction, solo di lavori originali. Però devo dire che col libro sulla mia esperienza americana sono andato piuttosto avanti rispetto al resto... E l'ho effettivamente scritto, a pensarci. Mhm. *inizia a pensare, fonde, svanisce senza scusarsi per l'OT*
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Re: L'A-B-C della Fanfiction, Introduzione

Messaggio da leggereda Kiten » dom 09 nov 2008, 12:26 am

Non voglio dire niente con questa gif, solo diffonderla perchè mi sembra giusto.

Gigi TVB. 3MSC, TBSL e SCTTLNTT!

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