Questa mini-guida sarà su quattro parti:
Capitolo 0: Introduzione/Pretattica
Capitolo 1: Generi e Trama
Capitolo 2: Author Created Characters
Capitolo 3: Tagli e Ritagli (tutto quello che potrebbe servirvi ma non c'entra con gli altri capitoli)
Cui si potrebbe aggiungere un eventuale capitolo 2.5 (Guida alla creazione di backgrounds) a richiesta vostra. Inoltre, visto che siamo su un forum, se avete dubbi, perplessità, incertezze, domande, dissensi... bene, postateli: non mi dispiace confrontarmi con gli altri. Sappiate inoltre che questa guida sarà (dovrebbe essere) rilasciato a cadenza settimanale ogni domenica pomeriggio ( ^__^ i capitoli nominati sono già pronti... devo solo riguardarli ^__^' )
Hare today, Emperor tomorrow!
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(O.o)
(.I I.)
This author supports the Bunny's campaign!
This is Bunny! Copy Bunny into your profile to help him on his way to world domination!!
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L’A-B-C della Fanfiction
Guida di basso profilo per principianti assoluti.
Guida di basso profilo per principianti assoluti.
Capitolo 0: Pretattica.
Innanzitutto, sappiate che avete il nostro (di Fresh_C, di Holly Lisle ed il mio) più caloroso benvenuto nel limitato club di coloro che aspirano a scrivere qualcosa. Esiste la (enormemente) remota possibilità che qualcuno di voi mi conosca come autore, vuoi per ‘The Specialist’, vuoi per ‘Homeworld: the Art of War’. Direi che, come biglietto da visita, parlano da sole. Se, molto più probabilmente, non mi conoscete, bene, oso dire che dovreste ritenervi fortunati: le mie Fanfiction sono sempre state lavori, come dire, un po’ particolari (ecco, dunque: a chi sono molto piaciute e a chi per nulla... presento solo me stesso perchè voi interagirete più che altro con me).
Se non state proprio dormendo di fronte alla tastiera, dal titolo dovreste aver intuito che questo intende essere un lavoro assolutamente informale fatto per darvi qualche dritta su come cominciare a scrivere. Lo ripeto in modo più chiaro: non ho alcuna velleità, né le capacità d’altronde, per aiutarvi a migliorare il vostro italiano, la vostra punteggiatura o il vostro personalissimo stile. Quello che vorrei ottenere io è fare in modo che quelli di voi che se la sentono di iniziare a scrivere Fanfiction non vadano allo sbaraglio (come ho fatto io al tempo).
Da questo esatto istante in poi, io vorrei che voi teniate sempre ben fisso in mente un singolo concetto: si scrivono fanfiction per divertirsi e per nessun’altro motivo. Segnatevelo bene perché è molto importante ed è una cosa troppo spesso sottovalutata che cercherò di ripetere il meno possibile e che darò per scontato quanto più possibile.
* Che cosa ci fate voi qui?
Questa domanda ha, credo, tre possibili risposte:
1- Volete seriamente capire come iniziare senza traumi eccessivi;
2- Pensate possa essere una cosa divertente;
3- Non so come ho fatto, ma vi ho convinto di essere un eccellente autore e vorreste leggere la mia robba.
Se la risposta è la prima, allora sappiate che avrete il mio impegno nel cercare di chiarirvi cosa fare, sappiate però anche che ho delle serie difficoltà ad essere serio (^__^).
Se la risposta è la seconda, allora preparatevi anche a lavorare duro (T__T).
Se la risposta è la terza, avete la mia onesta pietà e le mie più sincere condoglianze (O__o).
Detto questo, io assumerò come dato di fatto che chiunque passi di qui sia seriamente interessato ad iniziare a scrivere.
Una cosa immediatamente prima di cominciare ripetiamola che non fa male: si scrive una fanfiction come atto d’affetto verso un anime/manga, questo è innegabilmente vero, ma la si scrive primariamente per divertirsi. Cosa significa? Molto semplicemente significa che, se i consigli che vi darò impattassero con il vostro concetto di ‘divertente’, no problem, scrivete come meglio credete: nessuno uscirà dal vostro masterizzatore per sodomizzarvi. D’altra parte, voi volete scrivere una fanfiction, non la pubblicità delle patatine, quindi tanto vale perderci qualche oretta in più e farlo con nozione di causa, vi pare? ( ^__^ tanto, ora più, ora meno leggervi la mia guida non cambia poi molto e vi da un'idea di come iniziare)
Tornando a noi, in poche parole, qual è la vostra storia personale? Semplice: avete visto un Anime (o letto un Manga, o un libro… whatever) e vi è piaciuto. Di più: vi ha colpito. Ha solleticato qualche corda dentro di voi della quale probabilmente ignoravate persino l’esistenza. Avete quindi preso passione all’argomento ed avete, probabilmente, iniziato a volerne ancora (il famigerato ‘MOAR PLZ’). Siete quindi fortuitamente incappati in un qualche sito di fanfiction, ne avete forse letto qualcuna e, volete sapere una cosa? Vi sono piaciute! Vi è piaciuta in particolare l’idea di esplorare il mondo di un’anime andando oltre quello che vi è stato mostrato dal regista, e vi siete detti: ‘Che figata! Posso fare qualcosa del genere anch’io!’ Niente di male. Avete scoperto l’acqua tiepida perché, si, potete farlo anche voi. Finché all’inizio della fanfiction mettete un simpatico disclaimer (una striminzita quanto seria riga di testo) in cui chiarite di non essere i proprietari dei diritti dell’anime in oggetto e di non ricavare profitto dalla vostra fanfiction, nessuno vi impedirà in alcun modo di scriverci qualcosa a riguardo.
Qualcuno di voi è andato oltre. Ha guardato indietro alla serie che gli piaceva di più ed ha pensato: ‘Sono in grado di fare una cosa uguale! E dello stesso livello, probabilmente!’
GNEEEEEEEEEE! Primo serio errore. Non potete né volete fare una cosa del genere. Passo testé a spiegarvi come mai.
Primo: voi non siete il regista della serie che vi è piaciuta così tanto. Ficcatevelo bene in testa! Mi spiace distruggere così i vostri sogni di gloria, ma è la più pura verità. Non ha importanza quanto talento Dio vi abbia concesso, né quanta buona volontà voi abbiate. Non sarete mai nessun altra persona che voi stessi. E’ quindi altamente improbabile che voi siate in grado di riscrivere il vostro anime preferito nello stesso identico modo in cui l'avete visto ma in modo interessante, originale ed aderente alle informazioni ufficiali disponibili (tutto quel materiale denominato ‘Canon’). Esiste la vaga possibilità che voi, un giorno, siate in grado di scrivere qualcosa di persino migliore ma, di nuovo, ficcatevi bene in testa che voi non siete il regista originale della serie di cui volete scrivere.
Secondo: se state leggendo questo testo, allora state quasi sicuramente per cimentarvi nel vostro primo serio lavoro di scrittura. In senso assoluto non c’è alcun problema. Bisognerà pur iniziare da qualche parte, dopotutto, ma credetemi quando vi dico che, da principianti, iniziare volendo riscrivere una serie animata già esistente è la strada più facile per la catastrofe. Non dico che in un futuro prossimo o remoto voi non sarete in grado di riscrivere, esempio: Evangelion, restando originali ed interessanti. Dico solo che è un inizio NAGI (Not A Good Idea).
* Ohay Bozz: undrstud! Wut nao?
Volete scrivere una fanfiction, all right, questo l’abbiamo capito. Già, ma, di che genere? Non guardatemi così! Avrete ben avuto un’idea su che tipo di storia volete scrivere, no? Una storia d’azione? O forse d’avventura? O ancora un angst? Un crossover forse? Uno WAFF no, eh? (*__*)
Speravate di partire lanciati, vero? Che errorone!
Innanzitutto, lasciate che vi dica che voi scriverete esattamente nello stesso modo e nello stesso genere letterario nel quale sono scritti i libri che avete letto fino ad ora (ne avrete poi letto qualcuno, spero per voi). Perché? Ma chiaramente perché leggere richiede tempo, e nessuno investe tempo in libri che non gli piacciono, quindi, molto semplicemente, un lettore assiduo di Clancy tenderà a fare fanfiction d’azione molto tecniche mentre un lettore della Zimmer Bradley tenderà a scritti di avventura/amore e un lettore di Altieri tenderà a voler scrivere fanfiction molto crude e dark (‘E se li leggo tutti e tre?’ Risposta: ‘Credimi: non vuoi scrivere come scrivo io’ -__- ). Il vecchio adagio che recitava ‘Addestrati come combatterai perché combatterai come ti addestri’ resta quindi perfettamente valido.
Facciamo insieme un piccolo passo indietro e ripensiamo all’avventura in cui state per lanciarvi. E’ più facile scrivere una fanfiction o un lavoro totalmente originale (leggi: slegato completamente da qualsiasi anime/manga/libro già esistente)? A qualunque persona voi chiediate corrisponderà una risposta diversa, e non troverete due risposte uguali. Cercherò comunque di sviscerare per voi i vari pro e contro.
La fanfiction ha solide basi sia di background che di character design già pronte a cui voi dovete soltanto attingere. RIPETO: ha solide basi sia di background che di character design già pronte a cui voi dovete soltanto attingere. RIPETO DI NUOVO: a cui voi DOVETE attingere. Non esiste che voi iniziate una fanfiction senza avere molto chiaro come è fatto tutto ciò che gira intorno al filone principale della storia, così come è totalmente inaccettabile (salvo una piccola eccezione di cui parlerò più avanti) che voi non abbiate ben capito la psicologia dei personaggi che vorrete usare. Molto semplicemente, se non avete queste due basi, non state scrivendo una fanfiction ma state facendo qualcos’altro (un lavoro originale spacciato per fanfiction).
Questo cosa significa? Significa che, in una fanfiction, voi state mettendo attori già di esperienza in eventi di vostra personale concezione da inquadrarsi nell’affresco più ampio del background già esistente. Suona piuttosto complicato, vero? Tenete anche presente che i vostri personaggi dovranno essere sempre sufficientemente fedeli agli originali da esserne passabili sosia. Almeno da li non ci si scappa, quindi dovrete cercare di averne ben chiaro il carattere prima anche solo di partire. Per ciascuno di loro. Ogni singolo di loro che avete intenzione di utilizzare. Avrete già notato che ciò implica non solo un certo lavoro di ricerca, ma anche uno sforzo successivo non indifferente nel mantenerli tutti ‘in-character’ (cioè fedeli a sé stessi). Dico che può non essere semplice né comodo. Il lato positivo è che non dovete sforzarvi nel creare personaggi bilanciati (si spera che nel setting di competenza lo siano già). Non dovete nemmeno inventarvi enormi background o complicatissime mega-trame portanti: c’è già tutto. Vi si chiede solo di ideare qualche scena interessante in cui far muovere qualche attoruccio gentilmente prestatovi alla bisogna.
Gli scritti totalmente originali non hanno nessuna delle pastoie presenti nelle fanfiction. Mi spiego: voi potete prendere un personaggio che somiglia molto vagamente a quello di un anime, farlo muovere in un contesto vostro (anche assurdo quanto volete) e nessuno avrà mai nulla da ridire finché non cercherete di appiccicargli in fronte l’etichetta sbagliata (es: scrivere Shinji Ikari su un pazzo assassino egomaniaco violentatore di capre prete ninja assassino). Detto questo, tutto il lavoro di character design e di concezione del background lo dovete fare voi. Inoltre, dovrete inventarvi tutto da zero: trama, background, sub-plot vari. E’ un lavoro lungo, un lavoro a tratti noioso, un lavoro che non a tutti piace (un lavoro anche molto gratificante però). Molti autori acerbi preferiscono scrivere fanfiction perché implicano meno sforzo creativo. Questo è sicuramente vero per gli one-shots (storie di un singolo capito fini a sé stesse), un po’ meno per le storie più lunghe (vedremo più in la di cosa parlo), tuttavia resta vero e certificato che, in un lavoro originale, non avete tutti quei vincoli che vi potrebbero forzare la mano nel decidere gli eventi e le reazioni di ciascun personaggio.
* Fin qui tutto chiaro. Poi?
Bene. Volete ancora scrivere una fanfiction. Bravi. Avete naturalmente già pensato a che genere letterario apparterrà? No, vero, tuttavia, prima di pensare a quello vorrei che voi vi soffermiate un secondo a pensare a quanto la vorrete lunga e di che tipo sarà.
In generale si distinguono cinque diversi macrogeneri di fanfiction:
Chaptered. A capitoli. E’ il genere più somigliante ai libri tradizionali. Avrete un plot principale che si snoderà lungo alcuni capitoli e vari sub-plot che appariranno e si esauriranno in fasi diverse della storia. Richiedono il lavoro di pianificazione più dannatamente certosino che possiate immaginare e possono essere lunghi da una manciata di brevi capitoli fino ad essere dimensionalmente compatibili con oggetti delle dimensioni della Divina Commedia. Possono essere un’autentica sfida anche per gli autori più stagionati in quanto sia il plot che il background richiedono, oltre ad un certo lavoro di preparazione, uno sforzo fatto di continue revisioni ed aggiornamenti (il cosiddetto ‘lavoro di cesello’).
Drabble. Tradizionalmente sono ‘vignette’ di 100 parole esatte. La sfida qui non è tanto nel cosa scrivere ma nello scrivere qualcosa di valido entro il limite imposto. Sono problematici quasi quanto le chaptered, se non di più, in quanto, a seconda del vostro personalissimo stile, può darsi siate incapaci di scrivere qualcosa di senso compiuto in 100 parole.
One-Shot/Two-Shots. Fanfiction rispettivamente di uno o due capitoli. Non ci sono limiti di lunghezza né in alto né in basso (sebbene sul Fanfiction.Net consiglino un minimo di 1000 parole a capitolo) e potete sbizzarrirvi quindi sia con lo stile che con il genere che con le tematiche. In generale, trasformare in sede successiva uno one-shot in un chaptered viene visto come un errore in quanto, idealmente, avreste dovuto dire tutto quello che avevate da dire all’interno dello Shot stesso. Sono il genere più apprezzato per iniziare in quanto vi permettono di misurarvi con il mezzo e con un argomento di vostro gradimento, qualunque esso sia, senza rischiare di buttare via una enorme quantità di lavoro in concept non all’altezza di darvi soddisfazioni. A margine vi segnalo, per vostra cultura personale, una degenerazione dell’One-Shot che è il Longshot, cioè uno Shot che però risulta anche più lungo di molte storie a capitoli (dimenticatevelo: non fa per i comuni mortali).
Songfic. Queste sono molto semplici ed estremamente divertenti. L’autore prende il testo di una canzone e, con quello stesso testo ad ispirarlo, scrive una storia cui possa fare da soundtrack. Generalmente si tende ad introdurre i singoli sottoblocchi con le parti del ‘lyric’ di competenza.
Alternative Universe [chiamati AU in acronimo]. Sono forse le più controverse perché sono un particolare genere di lavori proprio sul confine tra lavoro originale e fanfiction propriamente detta, al punto che molti non le reputano fanfiction nel vero senso del termine. Sono scritti classificati in modo così ambiguo primariamente perché l’autore stravolge deliberatamente il background originale della storia, arrivando persino a sostituirlo con un altro totalmente diverso. Questo, in generale, si ottiene facendo un crossover, creando una cronolinea alternativa o alterando il background. L’obbiettivo è fare in modo di far agire i personaggi in modo verosimigliante al loro character originale in risposta a situazioni totalmente differenti da quelle che avevano dovuto affrontare in origine (i cosiddetti What-if, occhio che i personaggi potrebbero evolvere Out-Of-Character, ma non è detto che sia un vero problema: la chiave è il verbo ‘evolvere’: tutto deve essere attentamente ragionato). Sono fiction molto complesse e difficili da realizzare bene perché la tentazione alla de-characterization (fregarsene del character design ufficiale) è, a tratti, molto forte. Farli bene è la sfida definitiva per testare la vostra comprensione dei personaggi ufficiali.
Vi suggerisco calorosamente (leggi: non siate idioti come lo sono stato io) di iniziare con qualcosa di facile. Uno One-Shot, magari anche lungo, o una SongFic per provare. Non, ripeto: NON, ripeto: NON, partite sparati né con un AU, né con una Chaptered se non volete ritrovarvi a camminare nelle sabbie mobili (parlo per esperienza diretta). Schivate anche i Drabble perché possono essere causa di inizi molto frustranti.
* La Forza è mia amica, e un potente alleato essa è!
Normalmente, quando ci si imbarca in un'impresa, qualunque essa sia, una delle prime cose che si vuole sapere é se ci sono degli alleati e, se si, come si chiamano. Nello scrivere una fanfiction voi avete sostanzialmente quattro amici, tutti piuttosto potenti:
Wikipedia. Quando cercate informazioni su un anime, la Wikipedia [it.wikipedia.org] si dimostra sempre un buon punto di partenza (e fornisce anche alcuni link a siti di approfondimento più o meno ufficiali). Normalmente quella in inglese [en.wikipedia.org] fornisce informazioni più estese, ma sta a voi decidere quale usare. Non sognatevi nemmeno di iniziare a scrivere una fanfiction senza aver letto almeno una buona parte di quello che la Wikipedia offre riguardo all’anime di vostro interesse perché spesso potreste avere sorprese piuttosto significative (vedi caso di Fate / Stay Night). Inutile dire che tutto quello che si trova sullo wikipedia è considerato strettamente Canon (La Sacra Bibbia, corretto al di là di ogni ragionevole dubbio).
Google. Va bene, lo ammetto: quando fate una ricerca con google salta sempre fuori di tutto e, spesso, non è nemmeno quello che stavate cercando! Non fa però mai male fare una piccola cerca inerente le questioni più interessanti dell’anime di cui volete parlare. Qui però dovrete esercitare appieno la vostra capacità critica. Capita infatti spesso di trovare sui vari siti informazioni derivanti, più che da fonte certa, da deduzioni dell’autore del sito stesso. Alcune cose saranno ragionevoli, quindi i cosiddetti Fanon (Fan-Canon, non dette dall’autore dell’opera originale ma universalmente accettate comunque), altre ancora saranno pienamente Canon e quelle che restano saranno porcate della peggior specie. Come fare a distinguerle? Dio vi ha dato un cervello, voi usatelo! (^__^) Leggete bene le informazioni che vi danno e fatevi una vostra idea. (es: qualunque spiegazione per Shinji o Asuka additati singolarmente come Children, plurale, si basa su aria fritta tendente a coprire un errore grammaticale di Anno. Deduzione mia, privata, personale ed inconfutabile basata su una cosina che si legge in Submarine707)
Il Correttore Ortografico. Non sgama ogni singola vaccata che fate, ma vi aiuta in modo svelto ed indolore ad evitare le peggiori, il che è intrinsecamente bene. Prima di considerare finito uno scritto fate sempre una passata con il correttore ortografico (fa nulla se avete quello automatico attivato, perché quello non corregge la struttura delle frasi). Non sottovalutate mai il Verbo del correttore ortografico integrato in qualsiasi word processor. Sebbene nessuno vi obblighi ad accettare le correzioni che lui vi proporrà, quantomeno darete un vostro placet informato.
I Post-It. Forse voi siete speciali, ma il 99% delle persone umane non è in grado di avere idee a comando, buone o cattive che possano essere. L’ispirazione è rinomata per originarsi da alcune antiche semidivinità greche note sotto il nome collettivo di ‘Muse’, ergo, le buone idee arrivano inaspettate e, spesso, vengono dimenticate semplicemente perché faccende più pressanti occupano la vostra mente. La cosa più sensata da fare quindi è, ogni qual volta vi viene un’ispirazione, stenografarla immediatamente da qualche parte. Questo comportamento ha un nome molto specifico che è grafomania, ed è considerato una deviazione comportamentale, ma non fatevi prendere dalla boria e considerate ogni singolo pezzettino di carta come un prezioso alleato. Fa nulla se l’idea che ci scrivete sopra non la userete: non si sa mai quando ed in che termini potrebbe tornarvi utile... magari addirittura in un’altra fanfiction (^__^). Se, malauguratamente, doveste sopravvalutare le vostre capacità mnemoniche, tuttavia, non avreste modo di recuperare quell’idea, che quindi andrebbe persa, sprecando il preziosissimo lavoro fatto dalla vostra personale Musa. Molto triste, non trovate?
* Terminerà lui ciò che inizia?
Non sono ancora riuscito a farvi passare la voglia di scrivere? Ma bene! Ma bene! Ma molto bene! Esiste quindi la possibilità che voi ci vogliate provare davvero. Siete sopravvissuti all’introduzione, e ciò è molto più di quello che mi aspettassi. Forse, solo forse, voi potreste davvero arrivare a scrivere qualcosa.




). Questo perché in una fanfiction si ha già un contesto originale in cui giocare, quindi non si può più parlare di 'totale' originalità dello scritto. Il punto che cercavo di far arrivare è che il non legarsi troppo ad un anime/manga/film può essere, per certi versi più semplice, ma fa in modo che quello che si produce non sia più una

